No al processo per omicida antisemita, proteste in Francia

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In Francia migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro la decisione del tribunale di non processare il colpevole di un omicidio antisemita. Nel 2017 Kobili Traoré, in preda a un delirio dovuto all’assunzione di stupefacenti, ha ucciso la vicina di casa, Saah Halimi, una donna ebrea di 65 anni.

I manifestanti hanno chiesto di cambiare la legge esistente, che considera “irresponsabile“ chi agisce in modo criminale sotto l’effetto di droghe. Ecco perché la Cassazione ha confermato l’irresponsabilità penale dell'assassino di Sarah Halimi, che quattro anni fa è entrato nell'appartamento della donna, l'ha picchiata gridando ripetutamente "Allah Akbar", e l'ha gettata dal balcone, al terzo piano.

L’uomo è ricoverato dal 2017 in un reparto di psichiatria, in quanto “privo di discernimento al momento dei fatti". L'impossibilità di celebrare il processo ha provocato l'incomprensione e la rabbia della comunità ebraica in Francia, ma non solo. Ci sono state manifestazioni anche all’estero con centinaia di israeliani che hanno protestato a Tel Aviv davanti all'ambasciata francese. Altri raduni si sono svolti a Roma, Londra e New York.