No Dad e mascherine in classe: il piano Scuola del governo. Presidi critici

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A student during the State Exam in front of the Commission chaired by the External President in Molfetta, Italy at the Professional Institute Mons.Antonio Bello on June 19, 2021.
This year, due to the health emergency caused by the Covid-19 pandemic, the Ministry of the Interior has decided to change the maturity tests, with the two canonical written tests being replaced by a single reinforced interview lasting about an hour and divided into 4 phases: the presentation of the paper by the student, the discussion of a literary text, the discussion of the material chosen by the subcommittee and the exposure of the experience gained in relation to the school alternation course -work. (Photo by Davide Pischettola/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)
A student during the State Exam in front of the Commission chaired by the External President in Molfetta, Italy at the Professional Institute Mons.Antonio Bello on June 19, 2021. This year, due to the health emergency caused by the Covid-19 pandemic, the Ministry of the Interior has decided to change the maturity tests, with the two canonical written tests being replaced by a single reinforced interview lasting about an hour and divided into 4 phases: the presentation of the paper by the student, the discussion of a literary text, the discussion of the material chosen by the subcommittee and the exposure of the experience gained in relation to the school alternation course -work. (Photo by Davide Pischettola/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)

L’obiettivo nonché la “sfida” di lezioni in presenza per tutti da subito, la raccomandazione – non obbligo – a docenti e personale a vaccinarsi, la promozione dell’immunizzazione per gli studenti dai 12 anni, la necessità – dove non si potrà mantenere il distanziamento – delle mascherine in classe, regole meno stringenti sulle stoviglie monouso a mensa. Neanche una parola sull’ipotesi di “quarantena alla francese”, ovvero la possibilità se un alunno è positivo di mantenere in presenza i compagni vaccinati e mettere in Dad gli altri. Mentre sono previsti 450 milioni di euro per potenziare il trasporto pubblico scolastico. Il piano scuola del governo è pronto: 18 pagine basate sulle valutazioni del Cts, su cui – è la linea del ministero dell’Istruzione – potranno esserci solo piccole limature.

Anche se per l’ufficializzazione si aspetta la settimana prossima quando il governo dovrebbe finalmente varare il “pacchetto scuola” con le regole su green pass e altre misure anti-covid. Promette il ministro Speranza: “La scuola è prioritaria, fiducioso che la settimana prossima si varerà un intervento organico. Per la scuola in presenza il governo non farà mancare iniziative forti”. Chiarisce il titolare della Salute: “Nel personale scolastico l′85% ha ricevuto almeno una dose, vogliamo che questa cifra cresca in maniera significativa”. Intanto, in attesa delle decisioni dell’esecutivo è slittata la presentazione del piano alla conferenza Stato-Regioni, che dovrebbe occuparsene il 4 agosto, ma già oggi i governatori si riuniscono per una prima valutazione dei contenuti.

Le prime reazioni del settore però sono tiepide. “Dopo tanti proclami si prende tempo e si rinviano le scelte – protesta Antonello Giannelli, capo dell’Associazione nazionale presidi – Non è possibile decidere ad agosto, a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico. Diciamo da tempo che è tardi per gli istituti e per le famiglie”. Quanto al merito, Giannelli è laconico: “Il nodo è la vaccinazione dei ragazzi. Altrimenti, per ricominciare in presenza, bisognerà abbandonare il distanziamento”. Mentre il “modello francese”, è un’ipotesi che richiederebbe prima il cambio dei protocolli Iss sulla gestione delle quarantene: “Allo stato non è realistica, per questioni di efficacia della didattica e per motivi legali”.

“Mi sembra che l’elemento principale del piano sia la conferma della centralità delle lezioni in presenza, su cui tutti sono d’accordo. Il punto è come – argomenta Mario Rusconi, a capo dell’associazione presidi del Lazio - E’ un obiettivo raggiungibile solo eliminando il distanziamento, altrimenti nei licei la quota di Dad sarà elevata”. Rusconi sottolinea che i dirigenti scolastici nel solo Lazio avrebbero bisogno di 15mila aule aggiuntive, impossibili da reperire. Quanto alla Dad per i non vaccinati, è scettico: “Dubito che questa regola entrerà in vigore. Capiamo le difficoltà politiche del governo, ma creerebbe enormi problemi organizzativi e porterebbe il rischio di ricorsi. E’ un tema molto divisivo”.

I contenuti del piano

Queste le linee principali del piano redatto dagli uffici tecnici del ministro Bianchi. L’”essenziale valore formativo della didattica in presenza” per consentire la quale “in condizioni di sicurezza dall’inizio dell’anno è necessario predisporre ogni opportuno intervento”. Fare scuola in classe è importante per «garantire lo sviluppo della personalità e della socialità degli studenti provati dai lunghi periodo di limitazione delle interazioni e dei contatti sociali». E dunque ”laddove non sia possibile mantenere il distanziamento” restano importanti le mascherine in aula (sopra i 6 anni di età). La vaccinazione come “misura fondamentale di prevenzione”: non un obbligo ma “è necessario che il personale docente e non assicuri piena partecipazione alla campagna contribuendo al raggiungimento di un’elevata copertura”. Mentre per gli studenti over 12 “si ritiene necessario promuovere” l’immunizzazione. Accolta la richiesta delle scuole di mascherine trasparenti per i non udenti.

Confermate le norme sul tracciamento dei sospetti casi positivi e la figura del “referente covid”. Va mantenuto il rispetto delle ordinarie misure di areazione dei locali e della pulizia quotidiana, «accurata e ripetuta», di tutti gli ambienti. Ma in caso di positività, la sanificazione va effettuata se non sono trascorsi 7 giorni da quando la persona positiva ha visitato la struttura, ma non è necessario sia effettuata da una ditta esterna né accompagnata da certificazione di sanificazione straordinaria: potrà essere effettuata dal personale della scuola già impiegato per la sanificazione ordinaria.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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