No di Inter e Milano a ipotesi due stadi a S.Siro: insostenibile

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Milano, 17 dic. (askanews) - Per Inter e Milan l'ipotesi avere in futuro a San Siro due stadi vicini per eventi sportivi professionistici, il vecchio Meazza accanto al nuovo impianto, è "non sostenibile". È quanto hanno evidenziato in una nota dopo il nuovo incontro di oggi con i rappresentanti del Comune, proprietario dell'area e dello storico stadio, dopo che il 3 dicembre era stato chiesto loro di esplorare questa strada. Il presidente dei rossoneri Paolo Scaroni e l'amministratore delegato corporate dei nerazzurri Alessandro Antonello hanno in proposito presentato la sintesi di uno studio predisposto dai consulenti tecnici già coinvolti nella preparazione dello studio di fattibilità.

I consulenti hanno analizzato una rimodulazione dell'impianto esistente e tale studio ha dimostrato la "non sostenibilità" della coesistenza dei due stadi per le criticità generate dagli impatti acustici, viabilistici, dalla gestione dei flussi e della sicurezza, limitando l'accessibilità per i residenti e compromettendo significativamente la qualità dell'esperienza per gli spettatori. Inoltre, la compresenza di due stadi per i tecnici dei due club genererebbe un dubbio impatto paesistico sul contesto, oltre a una situazione di forte densificazione edilizia delle volumetrie complementari e una oggettiva difficoltà a realizzare una riqualificazione dell'ambito San Siro, a beneficio della cittadinanza.

In tale contesto, l'Amministrazione comunale ha quindi richiesto ai club un ulteriore sforzo di analisi di un'alternativa di rifunzionalizzazione del Meazza, come disposto dalla Giunta accogliendo l'indicazione del Consiglio Comunale, che includa funzioni sportive non professionistiche e che possa prevedere anche la modifica dell'ingombro dello stadio. I club hanno valutato in maniera positiva l'incontro e accordato di lavorare alla verifica di tale ipotesi.