Salvini contro Toninelli

webinfo@adnkronos.com
L'atto doloso alla stazione Firenze Rovezzano è "un atto violento contro tantissimi italiani, così come sono atti violenti quelli contro la polizia e i cantieri della Tav. I cantieri Tav li andrò a visitare prestissimo perché è un'infrastruttura fondamentale e non sono più accettabili i 'no', i ritardi e i rinvii da parte del ministro Toninelli". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a Firenze, aggiungendo: "Non solo sulla Tav, ma mi risulta che ci sono decine e decine di opere pubbliche in tutta Italia, al Nord, al Centro e al Sud, ferme al ministero delle Infrastrutture. Se uno fa il ministro dei Trasporti deve lavorare per far viaggiare gli italiani, non per fermarli e lasciarli a piedi. Quindi, questa è una questione che bisogna superare immediatamente".  "Questo atto da criminali, da imbecilli, ha danneggiato il lavoro di migliaia di italiani, operai artigiani, commercianti, precari e poi - ha detto il ministro dell'Interno - con la violenza non si non si ottiene nulla, questo vale per la Tav, vale per Firenze ma vale per altri gesti dimostrativi. Spero che nulla rimanga impunito e che in Piemonte come in Toscana che ha sbagliato paghi e paghi fino in fondo, che non ci sia un giudice compiacente". TONINELLI - Una posizione condivisa anche da Toninelli, che chiama in causa il vicepremier: "Quello che è accaduto è inaccettabile e spero vivamente che il ministro Salvini, che coordina le forze dell'ordine, possa agire tempestivamente e trovare i colpevoli da affidare alla giustizia". E ancora: "E' inaccettabile bloccare i servizi pubblici e creare uno stato di caos che ora stiamo cercando di gestire perché - ha aggiunto - c'è qualche pazzo criminale che decide di dare fuoco a delle centraline della rete ferroviaria".

L'atto doloso alla stazione Firenze Rovezzano è "un atto violento contro tantissimi italiani, così come sono atti violenti quelli contro la polizia e i cantieri della Tav. I cantieri Tav li andrò a visitare prestissimo perché è un'infrastruttura fondamentale e non sono più accettabili i 'no', i ritardi e i rinvii da parte del ministro Toninelli". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a Firenze, aggiungendo: "Non solo sulla Tav, ma mi risulta che ci sono decine e decine di opere pubbliche in tutta Italia, al Nord, al Centro e al Sud, ferme al ministero delle Infrastrutture. Se uno fa il ministro dei Trasporti deve lavorare per far viaggiare gli italiani, non per fermarli e lasciarli a piedi. Quindi, questa è una questione che bisogna superare immediatamente".  

"Questo atto da criminali, da imbecilli, ha danneggiato il lavoro di migliaia di italiani, operai artigiani, commercianti, precari e poi - ha detto il ministro dell'Interno - con la violenza non si non si ottiene nulla, questo vale per la Tav, vale per Firenze ma vale per altri gesti dimostrativi. Spero che nulla rimanga impunito e che in Piemonte come in Toscana che ha sbagliato paghi e paghi fino in fondo, che non ci sia un giudice compiacente". TONINELLI - Una posizione condivisa anche da Toninelli, che chiama in causa il vicepremier: "Quello che è accaduto è inaccettabile e spero vivamente che il ministro Salvini, che coordina le forze dell'ordine, possa agire tempestivamente e trovare i colpevoli da affidare alla giustizia". E ancora: "E' inaccettabile bloccare i servizi pubblici e creare uno stato di caos che ora stiamo cercando di gestire perché - ha aggiunto - c'è qualche pazzo criminale che decide di dare fuoco a delle centraline della rete ferroviaria".