No green pass, attivisti radicali in chat: 17 indagati

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Torino, 15 nov. (askanews) – “I soggetti più pericolosi all’interno di questa chat denominata Basta Dittatura, chat telegram a rilevanza nazionale dove si appoggiavano anche altre chat, invitava all’odio, a commettere azioni delittuose e a violare le leggi dello Stato”; così il dirigente della Digos della Questura di Torino, Carlo Ambra, ha spiegato i dettagli dell’operazione che ha portato gli investigatori della Polizia di Stato di Torino a eseguire 17 decreti di perquisizione, in diverse città d’Italia, nei confronti degli attivisti ‘No Vax/No GreenPass’ più radicali affiliati al canale Telegram ‘Basta Dittatura’.

“La pericolosità di questi soggetti trova riscontro nell’esito di queste perquisizioni di oggi, per esempio a Palermo nei confronti di quell’internato che aveva minacciato di usare l’acido contro le forze dell’ordine è stata trovata una tanica di acido. A Brescia abbiamo trovato una balestra e pugnali e in una abitazione a Siena anche documentazione nazi-fascista” ha concluso Ambra.

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