No Green Pass, licenziato il leader dei lavoratori del porto di Trieste per "giusta causa"

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stefano puzzer licenziato trieste
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Stefano Puzzer, leader dei No Green Pass al Porto di Trieste, è stato licenziato per “giusta causa” dall’Agenzia per il Lavoro. La rabbia di Puzzer: “Un’ingiustizia, andrò in tribunale”.

No Green Pass, Stefano Puzzer licenziato dal porto di Trieste

Stefano Puzzer, leader dei No Green Pass al porto di Trieste, è stato licenziato dall’Agenzia del Lavoro per “giusta causa“.

A dare la notizia è stato lo stesso Puzzer in un video pubblicato su Facebook, annunciando che si batterà e andrà in tribunale, lottando con tutte le forze contro la decisione dell’azienda.

Il messaggio di Puzzer

Ieri il postino mi ha consegnato una raccomandata, l’ho aperta e ho scoperto di esser stato licenziato dall’azienda“, così esordisce nel suo video postato su Facebook Stefano Puzzer, ancora scosso dalla decisione presa dall’Agenzia per il Lavoro.

Fino adesso non ho parlato del mio passato al porto di Trieste, e non lo faccio adesso perché mi sento martire, ma perché non si può esser ricattati dal sistema in questa maniera- continua Puzzeravete provato a mettermi gps sulla macchina, avete inquinato le mie urine con la cocaina e non ce la farete ora“.

Sono orgoglioso di ciò che ho fatto, e mi batterò per il mio lavoro. Il mio licenziamento è frutto solo di una persona che ha voluto combattere il sistema. Ringrazio tutti i lavoratori e gli amici per il supporto. Sono fiero di appartenere al mondo portuale“, conclude il suo intervento sui social Stefano Puzzer.

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