No Green Pass, i politici Barillari e Cunial chiedono asilo all'ambasciata svedese

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barillari cunial
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Continua la protesta contro l’obbligo di Green Pass del consigliere regionale del Lazio Davide Barillari e della deputata Sara Cunial, che nella giornata del 16 ottobre sono arrivati a chiedere asilo politico alla Svezia in quanto a loro dire “non tutelati da uno Stato ostile ai cittadini e alla Costituzione”. La protesta di Barillari e Cunial era iniziata venerdì 15 ottobre (giorno in cui in tutta Italia è scattato l’obbligo di Green Pass sul luogo di lavoro), con una simbolica occupazione di un ufficio del Consiglio regionale del Lazio.

Green Pass, gli ex M5S Barillari e Cunial hanno chiesto asilo politico alla Svezia

In un post pubblicato dallo stesso consigliere regionale nella mattinata del 16 ottobre viene dichiarato il motivo dello stop alla loro occupazione iniziata venerdì: “Ci hanno obbligato ad uscire perché, guarda caso, hanno scovato proprio ieri pomeriggio [….] un dipendente regionale VACCINATO CON GREENPASS POSITIVO al covid, e dovevano procedere ad una sanificazione straordinaria urgente….”.

Successivamente Barillari se la prende con i mezzi di informazione: “TV e giornalini che sono corsi ieri a urlare “occupazione dei novax della regione lazio” non hanno detto una sola parola sul positivo vaccinato. Zingaretti dovrebbe solo vergognarsi. Ora siamo al consolato svedese a chiedere asilo politico”.

Barillari e Cunial chiedono asilo politico alla Svezia: “In Italia non ci sentiamo tutelati”

Recatisi davanti al consolato svedese, gli ex M5S Cunial e Barillari hanno poi partecipato a un sit in di protesta contro il Green Pass, durante il quale hanno dichiarato: “Abbiamo chiesto asilo politico all’ambasciata svedese e lo faremo anche a tutti gli altri Paesi che ancora possono dirsi democratici. In Italia non sono più riconosciuti i diritti fondamentali dell’uomo, il diritto alla salute, al lavoro, allo studio, alla casa”.

I due politici hanno poi concluso: Per questo chiediamo asilo come rifugiati. Qui non ci sentiamo più tutelati da uno Stato che si è dimostrato regime ostile ai cittadini e alla Costituzione. Abbiamo anche chiesto un’interlocuzione diretta con l’ambasciatore per denunciare i crimini contro l’umanità che stanno avvenendo in Italia”.

Barillari e Cunial chiedono asilo politico alla Svezia: entrambi furono espulsi dal M5S

Sia Davide Barillari che Sara Cunial vennero espulsi dal Movimento 5 Stelle a causa delle loro posizioni antiscientifiche e vicine alla galassia dei No-Vax. L’espulsione di Barillari avvenne il 20 aprile del 2020 dopo che il consigliere regionale aprì un sito web di controinformazione sul coronavirus, mentre Cunial venne espulsa il 22 aprile del 2019 dopo aver definito le posizioni del Movimento sulla questione Xylella: “Uno scempio in nome e per conto delle agromafie”.

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