No Green Pass, scontri al porto di Trieste: tre manifestanti feriti lievi

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No Green Pass, continuano i disordini al porto di Trieste. Tre i manifestanti feriti in codice verde. Nonostante la richiesta di liberare l'area, scrive la questura di Trieste, in ''risposta si sono seduti a terra, bloccando l’avanzamento di uomini e mezzi. Hanno rifiutato anche la proposta fatta dalla questura di trasferirsi in un’altra piazza cittadina per aver modo di continuare in quella sede la loro protesta''. Hanno usato, quindi, degli "idranti per vincere la resistenza dei gruppi più ostinati, sdraiati a terra. A causa della forte opposizione posta in essere, diventata pressione fisica contro gli operatori di polizia, e per evitare che le tensioni e le provocazioni potessero degenerare in aperti scontri con le forze dell’ordine, sono stati lanciati diversi lacrimogeni accompagnati da leggere spinte con gli scudi''. "Non è stata effettuata alcuna carica né è stato fatto uso dello sfollagente'' precisano. ''In relazione alle notizie circa il lancio di un lacrimogeno presso l’istituto comprensivo Campi Elisi di Trieste, si rappresenta che non risponde a verità il fatto che lo stesso abbia raggiunto l'interno del plesso scolastico essendosi fermato nel piazzale antistante, senza arrecare danno alcuno ai presenti''.

Nel pomeriggio circa 200 persone, tra i manifestanti presenti al varco 4, nella zona dei Campi Elisi, "ha aggredito le forze di polizia con lanci di oggetti e bottiglie, danneggiando anche diversi cassonetti. Per tale motivo sono stati utilizzati ulteriori lacrimogeni per disperderli''.

''In attesa dell’incontro di sabato abbiamo concordato che i manifestanti si spostino per questa notte al porto vecchio'' sottolinea il coordinamento della protesta dei no Green Pass di Trieste, capitanato dal portuale Stefano Puzzer. ''In questi giorni organizzeremo un corteo perché la protesta non si ferma e continueremo a monitorare la situazione - aggiungono dal coordinamento -. Insieme fino all'abrogazione di queste leggi discriminatorie e liberticide''.

"Sabato 23 ottobre avremo un incontro a Trieste con il ministro Patuanelli a cui chiederemo l'abrogazione dell'obbligo vaccinale e del Green Pass. Abbiamo chiesto che insieme al ministro Patuanelli all'incontro sia presente anche il ministro della Salute Speranza o un equipollente, scrivono in una nota i portuali.

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