“No jab, no job". La Nuova Zelanda pensa al licenziamento per chi non si vaccina entro il 15 novembre

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Nuova Zelanda (Photo: Nuova Zelanda)
Nuova Zelanda (Photo: Nuova Zelanda)

Dal prossimo 15 novembre, in Nuova Zelanda, tutte le persone che lavorano a contatto con il pubblico rischiano di perdere il posto se non si vaccineranno. È quanto deciso dalla prima ministra neozelandese, Jacinda Ardern, nell’ottica di accelerare la campagna vaccinale e arrivare il prima possibile al 90 per cento della popolazione immunizzata.

Parrucchieri, insegnanti, camerieri, ristoratori, commetteranno un reato se andranno a lavoro senza prima aver fatto il vaccino. Sarà necessario aver fatto almeno la prima dose, mentre c’è tempo fino al 1 gennaio 2022 per la seconda. A oggi, il 62,7 per cento della popolazione è completamente vaccinato in Nuova Zelanda.

Questa misura vuole proteggere in particolare i bambini, dal momento che il vaccino Pfizer non ha ancora ricevuto l’approvazione di sicurezza per la somministrazione ai bambini sotto i 12 anni. Questo, secondo il governo, ha reso i più piccoli particolarmente vulnerabili al virus, e ha reso necessario adottare questa nuova misura di sicurezza per educatori e insegnanti, che lavorano con loro. L’annuncio è stato fatto lo scorso 11 ottobre da Chris Hipkins, il ministro incaricato di rispondere al Covid-19. “La misura riguarda tutti i lavoratori, siano essi retribuiti, volontari o studenti in tirocinio, assunti direttamente o assunti tramite terzi”, ha detto.

Tuttavia, l’obbligo di vaccinazione non si applica a chi lavora sempre da remoto, a coloro che lavorano in loco solo quando i bambini non sono presenti, come nel fine settimana, e ai genitori che portano o vengono a prendere i figli a scuola. Il Ministero della Pubblica Istruzione neozelandese ha raccomandato agli educatori di prepararsi per la scadenza del 15 novembre, sostenendo il proprio personale a farsi vaccinare, anche durante l’orario di lavoro, e informando il personale sui vantaggi della vaccinazione.

Chiaramente sono escluse da questa norma le persone esentate dal vaccino per motivi di salute. “Ma ci aspettiamo che il numero di persone esentate dall’obbligo di vaccinazione sia molto basso, poiché la vaccinazione Pfizer si è dimostrata sicura per la stragrande maggioranza delle persone”, ha affermato il ministero dell’Educazione neozelandese.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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