No olandese a Draghi, Rutte: per noi Sure è 'una tantum'

·Special correspondent on European affairs and political editor
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Dutch Prime Minister Mark Rutte, wearing a face mask, arrives to light the liberation fire monument at the Kunstmuseum in the Hague, on May 5, 2021. - The lighting of the freedom fire is the starting signal for all online activities on Liberation Day. In 2021, the province of South Holland will host the National Liberation Celebrations. - Netherlands OUT (Photo by ROBIN VAN LONKHUIJSEN / ANP / AFP) / Netherlands OUT (Photo by ROBIN VAN LONKHUIJSEN/ANP/AFP via Getty Images) (Photo: ROBIN VAN LONKHUIJSEN via Getty Images)
Dutch Prime Minister Mark Rutte, wearing a face mask, arrives to light the liberation fire monument at the Kunstmuseum in the Hague, on May 5, 2021. - The lighting of the freedom fire is the starting signal for all online activities on Liberation Day. In 2021, the province of South Holland will host the National Liberation Celebrations. - Netherlands OUT (Photo by ROBIN VAN LONKHUIJSEN / ANP / AFP) / Netherlands OUT (Photo by ROBIN VAN LONKHUIJSEN/ANP/AFP via Getty Images) (Photo: ROBIN VAN LONKHUIJSEN via Getty Images)

“Non ne abbiamo discusso al vertice. Forse Draghi ne ha parlato e magari me lo sono perso io. Però la nostra posizione è che il programma Sure per l’occupazione è ‘una tantum’”. Così Mark Rutte alla domanda posta da Huffpost al termine del vertice europeo di Porto, dove il premier Mario Draghi ha chiesto che il programma di 100 miliardi messo in piedi l’anno scorso dalla Commissione Europea come sostegno alle spese per la disoccupazione diventi strutturale. Il leader olandese, che ha partecipato ai lavori del summit in videoconferenza da L’Aja in quanto ancora impegnato nelle trattative per la formazione del nuovo governo dopo le elezioni di marzo, non cambia idea. Per lui il programma resta un caso eccezionale da pandemia, non può diventare strutturale.

Del resto, Rutte applica a Sure lo stesso ragionamento che gli olandesi e i paesi ‘frugali’ del nord Europa portano avanti da sempre anche su tutto il resto degli aiuti europei decisi l’anno scorso per affrontare la crisi economica scatenata dal covid. Per L’Aja anche il Next Generation Eu è una misura da intendersi come temporanea. Il motivo è semplice. Sia Sure che il recovery fund si basano su bond europei, emessi dalla Commissione per raccogliere risorse sul mercato: 750 miliardi di euro nel caso del Next Generation Eu. È un abbozzo di debito comune europeo, che gli olandesi hanno fatto fatica a digerire l’anno scorso e che alla fine hanno accettato solo perché ‘una tantum’.

Ora non cambiano idea. Del resto, lo stesso Draghi si aspetta una discussione vivace su questi temi a partire dal “Consiglio europeo di giugno”, dice il premier in conferenza stampa da Porto. Il summit sociale organizzato dalla presidenza portoghese dell’Ue, in carica fino a fine giugno, non era l’occasione per una discussione approfondita su questi temi, men che meno...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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