No Pd a M5S su sindaco Assisi, serve 'nome davvero unificante'

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Non è un no sulla persona ma un atto di coerenza rispetto al principio che i sindaci devono finire il loro mandato, "principio che abbiamo sempre sostenuto". Il Pd trova una formula 'cortese' per respingere la proposta, lanciata stamattina dall'umbro M5S Filippo Gallinella, di candidare Stefania Proietti, sindaco di Assisi, alla presidenza della regione. Già nei giorni scorsi, da parte dei dem, l'ipotesi Proietti era già stata valutata come poco percorribile. "Una candidatura troppo debole".  

Sicuramente più debole di Andrea Fora, ex-presidente di Confcooperative Umbria, che resta al momento il candidato sostenuto dal Pd a cui, dicono i dem, sarebbe comprensibile chiedere un passo indietro solo in presenza di un nome di altissimo profilo. Come potevano essere quelli di Brunello Cucinelli e Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont e presidente di Terna. Entrambi però hanno declinato. E il tempo stringe. "Da parte nostra nessun ultimatum, ma una decisione va presa", dicono dal Nazareno.  

Il Pd affida all'umbra Valeria Cardinale, membro della Direzione, la risposta ai 5 Stelle. "Dobbiamo lavorare senza porre veti, senza  avanzare ultimatum, senza proporre candidature che come Pd abbiamo da tempo deciso di non poter prendere in considerazione". Come quella della sindaca di Assisi. "Non è un problema di persone -sottolinea- ma è evidente che i sindaci che guidano le città non possono lasciare le stesse senza guida anni prima della fine del mandato (...) sono certa, in questa regione non mancano personalità sulle quali raggiungere una intesa innovativa".