No TAV: “Da Conte e M5S solita manfrina, ci metteremo di traverso”

No TAV

“Non c’erano e non ci sono governi amici, l’abbiamo sempre saputo!”. Inizia così il comunicato del movimento No TAV, a 24 ore dalle dichiarazioni del premier sulla Torino-Lione. Giuseppe Conte ha infatti sostenuto che non fare l’Alta Velocità costerebbe più che non farla. “La manfrina di tutti questi mesi giunge alla parola fine e il cambiamento tanto promesso dal governo, getta anche l’ultima maschera, allineandosi a tutti i precedenti” denunciano quindi gli attivisti.

“Faremo quello che abbiamo sempre fatto”

Quella sui costi, assicurano i No TAV, sono “solo una scusa per mantenere in piedi il governo e le poltrone degli eletti, sacrificando ancora una volta sull’altare degli interessi politici di pochi, il futuro di molti”.

“Conte – ricordano – fino a poco tempo fa si era detto convinto che ‘quest’opera non serviva all’Italia’ perché troppo costosa per i benefici. Aveva letto bene l’analisi consegnatagli dalla Commissione nominata, ed ora ha cambiato idea, fulminato sulla via di Damasco da promesse di finanziamenti europei o da equilibri politici da mantenere?”.

“Noi faremo quello che abbiamo sempre fatto, – assicurano quindi – convinti di essere dalla parte del giusto, e dalla parte di quella maggioranza del Paese che dalla Torino Lione non trarrà nessun vantaggio, ma un danno economico e ambientale, che pagheremo tutti. Conte e il governo che presiede saranno gli ennesimi responsabili di questo scempio ambientale, politico ed economico. Lo faremo come abbiamo sempre fatto mettendoci di traverso quando serve e portando le nostre ragioni in ogni luogo di questo Paese, che siamo convinti, sta con noi”.

No TAV contro il M5S

Poi un affondo diretto al M5S. “Ci chiediamo – sottolineano i No TAV – ora cosa faranno tutti quelli del Movimento 5 Stelle che al Parlamento si sono detti notav, ci chiediamo se avranno coraggio e coerenza o, come per altri punti politici tanto cari, che non si sono rivelati tali, faranno finta di niente tirando a campare“.

Il movimento contrario alla Torino-Lione però non ha dubbi, e conclude: “Ma per coraggio e coerenza non intendiamo la sceneggiata già pronta da tempo, e che la mossa di Conte conferma, di portare il voto in un Parlamento dove il voto è già scontato e dove il Movimento 5 Stelle voterebbe contro, tentando di salvarsi la faccia dicendo ‘siamo coerenti, abbiamo fatto tutto il possibile’“.