No Tav lanciano pietre al corteo: forze dell'ordine rispondono con lacrimogeni e fumogeni

(AP Photo/Luca Bruno)


La marcia dei No Tav in Val di Susa ha dato in escandescenza, secondo quanto si apprende da alcune fonti.

Sulla Val Clarea si sarebbero infatti intensificati gli attacchi da parte di alcuni partecipanti alla marcia, in particolare presso la prima rete che delimita il cantiere di Chiomonte (Torino). La modalità sarebbe stata in tutti i casi sempre la stessa: lancio di pietre e oggetti vari, a cui le forze dell'ordine avrebbero risposto con 200 lacrimogeni, idranti e fumogeni.



Intanto, alcuni No Tav avrebbero tentato di aggirare dall'alto la cancellata posta dalle forze dell'ordine lungo il sentiero Gallo-Romano, provocando un varco nella barriera che separa l’area dal cantiere della Torino-Lione.



La risposta della polizia avrebbe fatto indietreggiare il corteo lungo lo stradone che costeggia un dirupo, mentre i manifestanti battevano le mani a suon di "La Val Susa paura non ne ha". Tutta l'area è stata invasa dal fumo per alcune ore. 46 persone tra i partecipanti alla marcia, perlopiù appartenenti ai centri sociali, sono state infine denunciate per gli attacchi alle forze dell’ordine.

Intanto, il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha commentato così, su Facebook, il caos che sta agitando la valle: "Manifestanti incappucciati stanno tentando di forzare i cancelli del cantiere TAV, ovviamente con sottofondo di 'Bella Ciao'".



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