No Tav, magistrato Pepino: "Gesti dimostrativi non sono violenza"

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"Non c'è nessuna preoccupazione. Il festival dell'Alta felicità è alla quarta edizione e sarà anche quest'anno la dimostrazione di qual è la volontà della parte maggioritaria della Valle". A parlare all'Adnkronos è Livio Pepino, magistrato in pensione e scrittore impegnato sul fronte della difesa dell’ambiente "dai guasti delle grandi opere", tra i fondatori di Magistratura Democratica, che venerdì sarà a Venaus per partecipare a una delle conferenze previste nell'ambito della tre giorni No Tav.  Pepino, che è un habitué della manifestazione, non ha timori sul fronte dell'ordine pubblico: "I partecipanti rappresenteranno in maniera forte, visibile, il permanere di un'opposizione a un'opera inutile. Niente di più. D'altra parte è già successo forse dieci volte che un governo abbia dato il via libera definitivo senza che nulla poi si concludesse. Quello che mi aspetto è una grande partecipazione di popolo che si opporrà alla Tav, come in passato, con tutti gli strumenti a disposizione, e non credo sia utile e proficuo spostare l'attenzione sul problema dell'ordine pubblico". E gli episodi di violenza già verificatisi, come quelli dei giorni scorsi? "Sono stati amplificati al di là del loro valore - sostiene Pepino - Si è trattato di gesti dimostrativi in uno scenario di tensione. Stiamo parlando di alcuni falò e tentativi di avvicinarsi alle reti, non certo di violenza nei confronti delle persone. E comunque anche in questo caso, come quando si parla di soldi dalla Russia o di altro, come si dice sarà la magistratura a decidere. Dal mio punto di vista sono convinto che con l'intelligenza e la maturità dimostrata in questi 30 anni il movimento saprà dare le risposte che il governo non dà".

"Non c'è nessuna preoccupazione. Il festival dell'Alta felicità è alla quarta edizione e sarà anche quest'anno la dimostrazione di qual è la volontà della parte maggioritaria della Valle". A parlare all'Adnkronos è Livio Pepino, magistrato in pensione e scrittore impegnato sul fronte della difesa dell’ambiente "dai guasti delle grandi opere", tra i fondatori di Magistratura Democratica, che venerdì sarà a Venaus per partecipare a una delle conferenze previste nell'ambito della tre giorni No Tav.  

Pepino, che è un habitué della manifestazione, non ha timori sul fronte dell'ordine pubblico: "I partecipanti rappresenteranno in maniera forte, visibile, il permanere di un'opposizione a un'opera inutile. Niente di più. D'altra parte è già successo forse dieci volte che un governo abbia dato il via libera definitivo senza che nulla poi si concludesse. Quello che mi aspetto è una grande partecipazione di popolo che si opporrà alla Tav, come in passato, con tutti gli strumenti a disposizione, e non credo sia utile e proficuo spostare l'attenzione sul problema dell'ordine pubblico". 

E gli episodi di violenza già verificatisi, come quelli dei giorni scorsi? "Sono stati amplificati al di là del loro valore - sostiene Pepino - Si è trattato di gesti dimostrativi in uno scenario di tensione. Stiamo parlando di alcuni falò e tentativi di avvicinarsi alle reti, non certo di violenza nei confronti delle persone. E comunque anche in questo caso, come quando si parla di soldi dalla Russia o di altro, come si dice sarà la magistratura a decidere. Dal mio punto di vista sono convinto che con l'intelligenza e la maturità dimostrata in questi 30 anni il movimento saprà dare le risposte che il governo non dà".