"I No Vax si paghino le cure". Il piano della Regione Lazio, dubbi sulla fattibilità

·1 minuto per la lettura
Il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti e Alessio D'Amato assessore alla sanità (Photo: ANSA)
Il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti e Alessio D'Amato assessore alla sanità (Photo: ANSA)

“I no vax che contraggono il Covid e finiscono nelle Terapie intensive degli ospedali del Lazio dovranno pagare i ricoveri”. È tassativo l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, che un’intervista al Messaggero sottolinea come “queste persone che rifiutano la vaccinazione mettendo a rischio la libertà altrui devono assumersi la responsabilità fino in fondo delle proprie scelte e delle proprie azioni”. Il costo quotidiano di un letto in terapia intensiva è di 1.500 euro e un malato in media lo occupa per 17 giorni.

Non si tratta di una semplice provocazione, assicura l’assessore. Ma ci sono molti dubbi sulla fattibilità. “Stiamo lavorando e ci sono dei modelli a cui facciamo riferimento - aggiunge D’Amato - e sono quelli della Lombardia dove un tempo veniva spedito a casa del paziente, prima ricoverato e poi dimesso, una sorta di ‘memorandum’ su quanto la sua degenza fosse costata all’ente regionale”, ma mentre prima “non si chiedeva un centesimo con i no vax siamo intenzionati ad andare oltre”.

Il Lazio, con 7,7 milioni di dosi somministrate, è in testa alla classifica delle Regioni. Ma ci sono oltre 250mila residenti tra 50 e 79 anni che non hanno chiesto né prenotato un vaccino.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli