No vax in terapia intensiva, ad agosto spesi 20 milioni

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Ad agosto, sono stati spesi 20 milioni di euro per pazienti no vax in terapia intensiva. La provocazione lanciata dall'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, di fare pagare le cure Covid ai no-vax (omai oltre il 90% del totale dei pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva) ha rilanciato il tema del peso economico del 'no' al vaccino per il Servizio sanitario nazionale e quindi per la comunità. Secondo una stima elaborata dall'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi-Emac) per l'Adnkronos Salute, "ad agosto sono stati spesi oltre 20 milioni di euro per i pazienti non vaccinati ricoverati in terapia intensiva", come spiega Alessandro Vergallo, presidente nazionale dell'Aaroi-Emac.

Ma come si arriva a questa stima? "Partiamo dal dato dei non immunizzati in terapia intensiva che il 94% del totale - ricorda Vergallo - Un giorno di degenza in rianimazione può variare tra circa 1.500 a circa 4.500 ma diciamo che il costo medio è almeno 2.200. Ad agosto il numero medio di ricoveri giornalieri in terapia intensiva Covid è stato di circa 320 pazienti (ieri sono stati 544 ndr), quindi in totale ad agosto sono stati spesi circa 22 milioni di euro. Questa 'spesa' è ripartibile così: 94% per i non immunizzati e 6% per i vaccinati, quindi 20,6 mln nel primo caso e 1,2 mln per i secondi".

"Se i non immunizzati si fossero invece vaccinati avremmo evitato di buttare tanti soldi - ammonisce Vergallo - Pensiamo solo a quanto ancora siamo in ritardo con il recupero delle liste d'attesa per le altre malattie che, purtroppo, non si sono mai fermate".

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