Nobel, Parisi: premiati pionieri applicazioni meccanica quantistica

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Roma, 4 ott. (askanews) - "È un Nobel che mette al centro i grandi progressi della meccanica quantistica che hanno aperto tutta una serie di cose nuovissime" come il teletrasporto dell'informazione quantistica. È il commento di Giorgio Parisi, vicepresidente dell'Accademia dei Lincei, al premio Nobel per la Fisica che quest'anno è stato attribuito ad Alain Aspect, John F. Clauser e Anton Zeilinger per i loro esperimenti con fotoni che hanno aperto la strada alla nuova tecnologia basata sull'informazione quantistica.

"Tre grandi fisici - aggiunge Parisi, che l'anno scorso ha vinto il Nobel per la Fisica insieme a Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann per i lavori sui sistemi complessi - che si sono occupati di un fenomeno quantistico estremamente interessante, l'entanglement", in cui due particelle si comportano come una singola unità anche quando sono separate.

"Uno dei premiati, Alain Aspect - aggiunge con orgoglio Parisi - dal 2018 è accademico dei Lincei, così come il vincitore del Nobel per la medicina 2022 lo svedese Svante Pääbo".

Alain Aspect iniziò nel 1974 una serie di esperimenti sui fondamenti della meccanica quantistica che culminarono con la sua tesi di dottorato del 1983, che aveva come titolo. "Experimental Tests of Bell's Inequalities with pairs of Entangled Photons". In questi lavori - estremamente difficili dal punto di vista tecnico - riesce a realizzare l'esperimento concettuale proposto dal Einstein, Podolky e Rosen. Il risultato finale è la dimostrazione sperimentale che l'universo non è descritto da una teoria locale di variabili nascoste.

Con il suo studente Philippe Grangier ha sviluppato la prima sorgente di fotoni singoli (heralded single photon) che è stata una dei progressi tecnici cruciali per arrivare a questi risultati.

Questi sperimenti hanno contribuito ad attrarre l'attenzione dei fisici e dei computer scientists sulle strane e stupefacenti proprietà dell'entanglement, aprendo la strada al quantum computing e alla quantum cryptograpred-Lcphy.

Dal 1985 to 1992, lavorando assieme a Claude Cohen-Tannoudji ha sviluppato un nuovo schema di raffreddamento dei gas con il laser, schema che ha avuto moltissime applicazioni. La sua produzione scientifica più recente concerne i Bose Einstein Condensates. In questo contesto sono di un grandissimo interesse i suoi lavori dove si studiano condensati contenenti fermioni. Uno sviluppo spettacolare è stato ottenuto nei suoi studi su condensati in presenza di potenziale disordinato, dove si osservano fenomeni di localizzazione quantistica.