##Nodo prescrizione. Pdl Costa al via, domani voto su Bonafede

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Roma, 27 gen. (askanews) - La proposta di legge Costa, presentata con l'intenzione di annullare lo stop alla prescrizione introdotto dalla legge Bonafede ed entrato in vigore dal 1 gennaio, approda nell'aula della Camera per la discussione generale. Ma è probabile che non faccia molta strada e che domani si decida di rinviarlo in commissione. Il provvedimento, infatti, divide la maggioranza con Italia viva che già nel primo passaggio parlamentare aveva votato con il centrodestra.

Alla fine, era passato un emendamento che di fatto sopprimeva il cuore dell'unico articolo di cui è composta quella proposta, ma il tema resta conflittuale tra le forze che sostengono il governo.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sa che si tratta di un nodo che deve essere sciolto con una certa urgenza e mostra ottimismo. "Domani Bonafede illustrerà le linee programmatiche sulla giustizia, stiamo lavorando tutti intensamente per trovare una soluzione sulla riforma penale, non tanto un compromesso ma una norma efficiente. State tranquilli che troveremo un accordo", ha detto il premier.

E proprio domani va in scena uno snodo importante perchè da Italia viva non escludono la possibilità di votare contro le dichiarazioni del Guardasigilli qualora dovesse dire "cose non condivisibili". A palazzo Chigi, tuttavia, si lavora per evitare questo scenario. Il Pd, che ha sempre avversato la proposta Bonafede che fu varata - va ricordato - ai tempi del governo gialloverde, è convinta che sia necessario trovare una soluzione condivisa. "Riteniamo inopportuno interrompere con uno strappo la mediazione in corso", spiega Alfredo Bazoli.

I renziani comunque tengono alta la tensione sulla proposta Costa. "Saremo coerenti, la resa di fronte a processi eterni ci troverà sempre contrari. Domani si voterà, confidiamo prevalga la ragionevolezza nella maggioranza", dice Ettore Rosato.

La presidente della commissione Giustizia, la pentastellata Francesca Businarolo, nella sua relazione all'Aula ha comunque invitato a respingere la pdl. "Quel testo, approfonditamente esaminato dalla Commissione che lo ha bocciato - ha sostenuto - vuole cancellare la norma esistente contenuta nella legge anti-corruzione e vuole reintrodurre la rinuncia dello Stato a far valere la pretesa punitiva in considerazione del tempo trascorso dalla commissione del reato. Sarebbe un dannoso passo indietro".

"La proposta - ha aggiunto - ha un evidente, sebbene legittima, intenzione politica, quella di incunearsi nell'importante sforzo di mediazione all'interno della maggioranza in corso in queste ore, nel quale è impegnato personalmente il Presidente Conte, allo scopo di definire una riforma del processo penale che tenga debitamente conto dei tempi della giustizia, in modo da dare risposte a chi ritiene che il taglio della prescrizione in vigore posso portare a processi infiniti. In ogni caso, dal punto di vista tecnico, la proposta di legge Costa prevede la mera abrogazione di una norma del nostro ordinamento entrata in vigore lo scorso 1° gennaio 2020 e ciò non comporterebbe affatto l'automatica reintroduzione della norma precedente. In sostanza, si aprirebbe solo un vuoto normativo".