Noe sequestra altra discarica abusiva a Milano, è alla Bovisasca

Asa

Milano, 30 gen. (askanews) - Dopo il sequestro, negli scorsi mesi, di una dozzina di capannoni industriali adibiti a discariche abusive stipati con oltre 15.000 tonnellate di rifiuti, in prevalenza plastici, i carabinieri del Noe hanno scoperto un altro sito nella periferia di Milano, questa volta in zona Bovisasca. Si tratta di un impianto di trattamento rifiuti all'interno del quale, in un piazzale, erano illecitamente accantonati circa 4.000 metri cubi di rifiuti costituiti principalmente da imballaggi misti, materiali inerti e scarti di legno, unitamente ad una macchina operatrice utilizzata per la triturazione e la cernita dei rifiuti. Il tutto ha un valore complessivo stimato di circa 700.000 euro.

Nel corso delle verifiche e dalla visione della documentazione è emerso che tale azienda, seppur autorizzata al trattamento dei rifiuti, stava operando in violazione delle prescrizioni ed difformità delle relative concessioni ambientali e, pertanto, ad esito degli accertamenti, i carabinieri del N.O.E. di Milano hanno sequestrato la struttura. Gli accertamenti svolti hanno permesso poi di risalire anche all'amministratore dell'azienda, una donna 79enne residente a Milano, che è stata denunciata unitamente ai due gestori del sito poichè ritenuti responsabili di "attività di gestione dei rifiuti non autorizzata" e "violazione delle autorizzazioni in materia ambientale".

Nel contempo, è stato imposto al proprietario di provvedere, entro le prossime settimane, al ripristino dei luoghi ed a rimuovere i rifiuti eccedenti, inviandoli a recupero presso impianti autorizzati. Nel corso delle attività di controllo i militari del Noe hanno altresì proceduto a sanzionare per complessivi 10.000 euro anche alcuni trasportatori sorpresi mentre si apprestavano a conferire nel sito oltre 2 tonnellate di macerie da demolizione poiché, dal controllo della documentazione in loro possesso, si accertava che i formulari risultavano inesatti, incompleti oppure non compilati affatto. Le indagini dei carabinieri di Milano sono tuttora in corso, su delega del Sostituto Procuratore di Milano Francesco De Tommasi, poiché non si può escludere che l'azienda abbia smaltito significativi quantitativi di rifiuti in eccesso rispetto alle reali capacità.