Nomine Csm, Pg Milano: sistema è malato, serve riforma radicale

Fcz

Milano, 1 feb. (askanews) - Il sistema delle nomine al Csm è "gravemente malato" e perciò scandalo che ha travolto il magistrato Luca Palamara deve servire soprattutto per portare "un cambiamento serio ed effettivo". E' auspicio espresso dal procuratore generale di Milano, Roberto Alfonso, durante il suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario.

"Non credo che servissero le indagini recenti per far conoscere ai magistrati o almeno alla gran parte di essi quanto fosse gravemente malato il sistema", ha detto l'alto magistrato in un passaggio del suo intervento. "Speriamo però - ha aggiunto - che lo scandalo non generi soltanto affermazioni di principio tanto note quanto inutili ma avvii un cambiamento serio ed effettivo". Per Alfonso, ad esempio, sarebbe necessaria "una modifica radicale e profonda del regolamento consiliare per la scelta dei capi degli uffici, improntandolo a trasparenza mediante pubblicazione dei curricola di tutti i candidati affinchè i cittadini possano conoscerne valore e merito, a celerità per evitare di lasciare scoperti troppo a lungo gli uffici giudiziari, a criteri di valutazione effettiva e diretta dei candidati basati sui percorsi professionali e sui risultati conseguiti". Dal procuratore generale di Milano un'ultima riflessione: "Se così non fosse, lo scandalo sarebbe servito soltanto a modificare gli equilibri del Csm".