Nomine Rai, arriva il via libera del Cdm. Le reazioni politche

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nuovi vertici rai, le reazioni politiche
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Nella giornata di ieri, 15 luglio, c’è stato il via libera da parte del Cdm, per la nomina dei vertici Rai: a spuntarla sono stati Carlo Fuortes e Marinella Soldi.

Rai, Cdm nomina i nuovi vertici: sono Soldi e Fuortes

Nella giornata di ieri, 15 luglio, è arrivato il via libera da parte del Cdm, alla nomina di Carlo Fuortes e Marinella Soldi, come nuovi componenti del consiglio d’amministrazione della Rai. La proposta di queste due nuove nomine, formalmente è arrivata dal ministro dell’economia Franco, in accordo con il premier Draghi.

Rai, Cdm nomina i nuovi vertici: scontro per i consiglieri del Cda

Se da una parte quindi, le nomine di Soldi e Fuortes, bene o male, hanno messo tutti d’accordo all’interno del governo, diverso è quanto sta accadendo in Parlamento per la nomina dei consiglieri del Cda Rai, da parte dei partiti politici. Il 14 luglio infatti, sono stati eletti 4 consiglieri del Cda: per il Senato, si tratta di Igor De Biasio, in quota Lega, con 102 preferenze eletto con il sostegno di Forza Italia; Alessandro Di Majo, con 79 preferenze, in quota Movimento 5 Stelle eletto con il sostegno di Pd e Leu.

Alla Camera invece, Francesca Bria con 162 preferenze, in quota Pd sostenuta in aula da 5S e Leu, e Simona Agnes con 161 preferenze, in quota Forza Italia eletta anche i voti leghisti.

E proprio queste elezioni, che di fatto lasciano fuori dai giochi il partito di Fratelli d’Italia, hanno scatenato una scia di polemiche da parte della Meloni, che ha così commentato: “Quando l’Italia era ancora una Nazione democratica la governance della Rai, l’emittente pubblica, contemplava la presenza dell’opposizione, a cui spettava la Presidenza e la presenza nel Cda. Nell’epoca della maggioranza arcobaleno, invece, Fratelli d’Italia – unico partito di opposizione e secondo molti sondaggi primi partito italiano – viene epurato da qualsiasi rappresentanza, così che il servizio pubblico, pagato con i soldi di tutti gli italiani, sia più simile al modello cinese che a quello di una qualsiasi nazione democratica. Oggi i partiti che sostengono Draghi, negando per la prima volta nella storia diritto di rappresentanza all’opposizione, hanno scritto una delle pagine più buie della storia della Repubblica Italiana. Evidentemente la nostra crescita fa così tanta paura da giustificare la spudorata violazione dei più basilari principi democratici. Ma se facciamo così paura è perché siamo liberi, e questa è una buona notizia, e una ragione in più per continuare a batterci”.

Rai, Cdm nomina i nuovi vertici: la replica di Salvini

A commentare la dura presa di posizione di Giorgia Meloni, la replica di Salvini: “La presenza di esponenti della Lega e di Forza Italia nel cda Rai saranno garanzia di pluralismo per tutti, opposizioni comprese, per bilanciare un eterno predominio della sinistra nella tv pubblica confermato, purtroppo, anche in occasione di queste ultime nomine”.

Ma anche la nomina di Marinella Soldi, come presidente Rai, non è scevra da malumori: la manager infatti, per diventare presidente, deve incassare i voti della commissione Vigilanza, e la strada per raggiungere questo obiettivo è irta di ostacoli. Ostacoli pentastellati, visto che i 5s non vedono di buon occhio la Soldi, da quando la manager, all’epoca Ceo di Discovery, aveva trattato l’acquisto del documentario, poi finito al centro di un’indagine, “Firenze secondo me”, realizzato da Renzi e prodotto dall’Arcobaleno Tre di Lucio Presta.

Difficile però anche mandare a monte la nomina della Soldi come presidente, visto che fortemente voluta dal premier Draghi. Non rimane che attendere la conclusione di questa partita che diventa sempre più complicata.

Rai, Cdm nomina i nuovi vertici: la posizione del Pd

Il Pd invece, a differenza dello schieramento di centrodestra, ha espresso soddisfazione per le nomine dei nuovi consiglieri del Cda, in una nota le parole della capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai Valeria Fedeli: -“Congratulazioni e buon lavoro a Simona Agnes, Francesca Bria, Igor De Biasio e Alessandro Di Majo, neo componenti del cda Rai eletti dal Parlamento, e in particolare a Bria e di Majo, sostenuti anche dal Pd rispettivamente alla Camera e al Senato. Due professionisti di grande esperienza a livello sia nazionale che internazionale e competenze fondamentali per rilanciare il servizio pubblico radiotelevisivo e per mettere la Rai in condizione di guidare il processo di innovazione e trasformazione digitale del sistema audiovisivo, dell’informazione, della cultura, di tutto il Paese”.

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