Non c'è pace per Boeing

Giandomenico Serrao
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AGI - Boeing di nuovo nella tempesta. Dopo i due incidenti mortali in Indonesia del volo operato da Lion Air (del 29 ottobre del 2018 con 189 vittime) e in Etiopia di quello della Ethiopian Airlines (del 10 marzo 2019 dove morirono 157 persone), nuovi dubbi emergono sulla sicurezza dei velivoli dopo i guasti ad alcuni aerei prodotti dalla compagnia americana.

Il guasto di Denver

Domenica a Denver (Colorado) negli Stati Uniti un Boeing 777 ha avuto un guasto in fase di decollo e ha perso alcuni pezzi in volo facendoli cadere su un'area residenziale della città.
Fortunatamente, a differenza di due anni fa, l'aereo, con a bordo 231 passeggeri e 10 membri dell'equipaggio, è riuscito a far ritorno all'aeroporto di Denver dove è atterrato in sicurezza e senza che ci fossero feriti. L'incidente ha messo in allarme la casa madre che ha chiesto alle compagnie di mettere a terra tutti i velivoli con il motore del tipo di quello in questione. La United ha confermato di aver già sospeso le operazioni di 56 velivoli. Intanto, in Usa, la Faa e il National Transportation Safety Board hanno avviato un'inchiesta sull'accaduto.

Un incidente simile aveva coinvolto un altro Boeing 777 della Japan Airlines lo scorso 4 dicembre durante un volo partito da Tokyo e diretto a Naha, nell'isola di Okinawa. Per questo, anche il ministero dei Trasporti giapponese ha ordinato alle aerolinee domestiche, All Nippon Airlines (Ana) e Japan Airlines (Jal), di sospendere temporaneamente i voli che riguardano i Boeing 777. Ana e Jal posseggono rispettivamente 19 e 13 aerei 777-200.

Messi a terra tutti i Boeing 777

Intanto oggi la Boeing ha annunciato che i 128 velivoli 777 in servizio a livello mondiale, equipaggiati con motore modello Pratt & Whitney, lo stesso del guasto sui cieli di Denver sono stati tutti messi a terra. La compagnia americana aveva "raccomandato" la sospensione dei voli già domenica sera; la raccomandazione era stata seguita dalle compagnie aeree che operano con questi aeromobili: oltre alla United Airlines e alle due compagnie giapponesi anche la Korean Asiana Airlines, che hanno messo a terra i loro mezzi.

Sabato un problema a un 747 in Olanda

Sabato un altro incidente ha colpito un Boeing 747 della compagnia aerea Longtail Aviation che ha perso frammenti di uno dei suoi motori poco dopo il decollo all'aeroporto di Maastricht Aachen, nei Paesi Bassi, diretto a New York. Appena rilevata l'avaria al motore, l'aereo ha deviato la rotta ed è atterrato in sicurezza all'aeroporto di Liegi, in Belgio. I detriti del motore sono precipitati nel comune olandese di Meerssen, ferendo due persone, tra cui una donna, ricoverata in ospedale per un trauma cranico. Diverse auto ed edifici sono stati danneggiati dalla caduta dei pezzi dell'aereo.

A seguito dell'accaduto, l'Olanda ha avviato un'indagine per capire cosa abbia provocato l'incidente. "La nostra indagine è ancora in una fase preliminare, è troppo presto per trarre conclusioni", ha spiegato una portavoce del Dutch Safety Board.

Boeing ha chiuso il 2020 con un rosso di 12 mld 

Il produttore di arei ancora si lecca le ferite dopo la messa a terra, durata 18 mesi, del suo modello 737 Max e dall'impatto della pandemia Covid-19 sul trasporto aereo. Boeing ha chiuso il 2020 con una perdita di quasi 12 miliardi di dollari (11,9 mld) e ricavi in calo del 24% a 58 miliardi. Non meglio sono andati gli ultimi tre mesi dell'anno scorso: la perdita e' stata di 8,4 miliardi di dollari dopo aver accantonato 6,5 miliardi di dollari per il progetto 777X, la cui commercializzazione è slittata alla fine del 2023. Per il gigante dei cieli si tratta del secondo bilancio di fila in rosso, dopo i 636 milioni di perdite registrate nel 2019.