"Non chiediamo mica la luna", campagna Msf per accesso farmaci -3-

red/Mgi

Roma, 19 set. (askanews) - Negli ultimi anni il problema dell'accesso ai farmaci è divenuto globale, colpendo anche l'Europa, laddove i costi sempre più elevati dei prodotti di ultima generazione ne compromettono la fruizione anche nei Paesi ricchi e nei sistemi sanitari universalistici. Il Sofosbuvir, farmaco fondamentale per il trattamento dell'Epatite C, e alcune terapie antitumorali sono stati razionati, mentre altri medicinali, come l'Orkambi per la fibrosi cistica, in alcuni paesi non sono accessibili.

Nella lotta all'HIV/AIDS la Campagna per l'Accesso ai Farmaci ha portato alla riduzione dei prezzi del trattamento del 99% in un decennio, consentendo di curare oltre 22 milioni di persone. Per la polmonite, prima causa di mortalità tra i bambini sotto i 5 anni, ha ottenuto da Pfizer e GSK una forte riduzione del prezzo del vaccino in progetti umanitari. Per la Tubercolosi resistente ai farmaci, che richiedeva l'assunzione di oltre 14.000 pillole in due anni con gravi effetti collaterali, si batte per rendere accessibili due nuovi farmaci più efficaci e tollerabili. Per l'Epatite C, MSF utilizza la combinazione generica del Sofosbuvir e Daclatasvir prodotta in India a 120 dollari per ciclo terapeutico contro i 147.000 dollari dei farmaci di marca. Differenze sproporzionate che riflettono l'arbitrarietà dell'intero sistema, più orientato a massimizzare i profitti delle farmaceutiche che a garantire le cure a chi ne ha bisogno.(Segue)