Non chiude la porta del bar, clienti prendono delle birre lasciando un biglietto e saldando il conto

Non chiude la porta del bar, clienti prendono delle birre lasciando un biglietto e saldando il conto
Non chiude la porta del bar, clienti prendono delle birre lasciando un biglietto e saldando il conto

Curioso episodio a Sant’Angelo di Pontano, piccolo comune della provincia di Macerata: come ogni sera Anca Nicoleta Scolarenu ha chiuso il suo locale, il Bar Belvedere, in piazza Angeletti. La giovane titolare però questa volta ha dimenticato di chiudere la porta, così il giorno successivo, tornata a lavoro ha ricevuto una piccola sorpresa. Il biglietto trovato sul bancone la mattina seguente dalla collega recitava: «Abbiamo preso due Peroni, ecco qui i soldi». Per fortuna della titolare durante la notte sono entrati non dei ladri, ma dei clienti che non hanno rinunciato a farsi una bevuta, senza però dimenticarsi di pagare il conto.

Il commento della titolare

Ovviamente la proprietaria sbadata è rimasta piacevolmente stupita dall’accaduto:« Dire che sono sorpresa per quello che è accaduto è poco – racconta a la titolare del bar – perché una cosa del genere credo sia unica. Nei giorni in cui i tragici fatti accaduti in sequenza a Civitanova hanno gettato la nostra provincia nel dramma, quello che è accaduto a me va in netta controtendenza e regala speranza per un mondo migliore per tutti noi. Venerdì notte mi ero dimenticata di chiudere la porta del bar e sabato mattina la mia collega ha ritrovato il biglietto. Presa dalla curiosità di capire chi fosse stato, ho visto le immagini delle telecamere di sicurezza del locale. Si nota che intorno alle 4.30, tre ragazzi sono entrati nel bar e si sono diretti verso il frigo, hanno preso le birre e poi hanno lasciato accanto alla cassa i tre euro della consumazione con tanto di biglietto Da quello che si nota nel video sono addirittura usciti dal locale per prendere i soldi in macchina e poi sono rientrati. Questo gesto di onestà dimostra che ci sono anche ragazzi bravissimi. Non era affatto scontato: potevano andarsene senza pagare o danneggiare il locale. È stato soprattutto un segno di rispetto per il mio lavoro». Conclude infine con un appello ai ragazzi responsabili del gesto: si facciano vivi «offrirò loro un aperitivo».