"Non ci accorgiamo neanche di una ragazzina che partorisce nel bagno di una scuola. Siamo diventati ciechi"

Ilaria Betti

“Se non ci accorgiamo neanche di una ragazzina che partorisce nel bagno di una scuola, di cosa dovremmo accorgerci? Dobbiamo porci delle domande sulla cecità percettiva in cui è sprofondata la nostra società”: con queste parole la professoressa Alessandra Graziottin, direttore del centro di Ginecologia all’ospedale San Raffaele Resnati di Milano, commenta i fatti di cronaca riguardanti le “baby mamme”. A Perugia una dodicenne ha accusato forti dolori all’addome: è andata in ospedale e ha scoperto di essere incinta. I genitori non ne sapevano nulla. A Campobasso, invece, una diciassette ha partorito nel bagno della scuola. “Si tratta di due episodi gravissimi - afferma Graziottin ad HuffPost Italia - che devono farci riflettere sulle omissioni educative e percettive che abbiamo nei confronti dei giovani”.

A colpire, di entrambe le vicende, è che le persone intorno alle giovani fossero completamente ignare della loro condizione: “Come è possibile che una ragazzina arrivi a partorire nel bagno della scuola? - incalza la professoressa -. Una primigravida non partorisce in pochi minuti: ciò vuol dire che l’adolescente in questione ha vissuto tutto il periodo prodromico e dilatante in presenza di altri e che nessuno si è accorto dei segnali che ha lanciato. Il parto ‘parla’ con un linguaggio non verbale dato dal dolore (eccessiva sudorazione, preoccupazione, aumento del battito cardiaco etc) che non può non essere visto. Le manifestazioni sono clamorose ed è un segno gravissimo che ci sia stata una cecità totale da parte dei genitori, degli insegnanti, dei compagni”.

Stando ad una statistica del 2016 dell’Istat, sarebbero ben 20mila le “baby mamme”, giovani under 18 che diventano madri. Un fenomeno non nuovo e che non accenna a placarsi. Colpa, secondo la Graziottin, delle falle educative da parte dei genitori e della società intera: “Siamo tutti presi a consultare oroscopi, ma abbiamo dimenticato di insegnare ai nostri...

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