Non crede al Covid-19 e organizza una festa in famiglia: tutti contagiati e muore la suocera

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(Photo: facebook)
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Non credeva che fosse vero e che potesse addirittura uccidere: Tony Green, 43enne di Dallas (Texas) ha violato tutte le regole durante il lockdown fino ad organizzare un party con suoceri, nonna e sorelle. Alla fine, si è dovuto ricredere sul pericolo rappresentato dal coronavirus: 14 membri della stessa famiglia - ovvero tutti i partecipanti alla festa - si sono ammalati (compreso lui) e la suocera è morta dopo essere stata ricoverata in ospedale.

La vicenda è stata riportata dai media internazionali, come NBC e Daily Mail. Al giornale locale “Dallas Voice” Tony Green, grande supporter di Donald Trump, ha dato la sua versione della storia in un articolo scritto di suo pugno dal titolo “La dura lezione nella realtà del Covid-19”: “Ero convinto che la questione Covid fosse una bufala messa in giro da Democratici - rivela l’uomo - per screditare Trump, distruggere l’economia e impedire la sua rielezione a presidente degli Stati Uniti”.

Green ripercorre anche quella festa “maledetta”, che si è tenuta il 13 giugno: ovviamente nessuno indossava la mascherina, giudicata un oggetto del tutto inutile. Il giorno dopo ricorda di essersi sentito strano al risveglio: il 15 lui, il suo partner e tutti gli invitati si erano ammalati di coronavirus. Il primo luglio la suocera ha perso la vita.

Tutto, dunque, è andato molto velocemente, contro ogni aspettativa: “Credevamo che il peggio fosse passato, che tutto sarebbe stato facile, i negozi avrebbero riaperto e nessuno di noi avrebbe avuto sintomi”, scrive l’uomo. Ora il senso di colpa si fa sentire: “Mi sento responsabile per aver convinto la nostra famiglia che fosse sicuro vederci - ammette -. Ci sono molte cose che adesso fare in maniera diversa”.

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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