Non credevo che essere un uomo incinta fosse una cosa straordinaria. Poi sono “diventato virale”

Trystan Reese

Questo post è apparso la prima volta su HuffPost UK ed è stato tradotto in italiano da Milena Sanfilippo

È un soleggiato mattino di primavera nei boschi dell'Oregon, e sto prestando servizio come volontario per costruire i sentieri insieme al mio compagno Biff. Lui è a pochi passi da me, quando d'improvviso mi rendo conto che è giunto il momento di fargli quelle domande rimaste sospese tra noi per mesi.

"Ehi, Biff, facciamo un bambino?" Silenzio. Si gira e vedo che se la ride. "È l'idea più stupida che tu abbia mai avuto. No, non lo voglio un bambino".

In sua difesa, c'è da dire che avevamo già un bel po' da fare. Entrambi eravamo già genitori. A un anno dall'inizio della nostra relazione, sua sorella non ha potuto più occuparsi dei figli che sono venuti a vivere con noi per un breve periodo. Quel breve periodo è diventato lungo, e poi per sempre, e alla fine abbiamo adottato Hailey e Riley. Avevano cinque e sette anni, e noi avevamo appena iniziato a goderci quel sapore di libertà che sopraggiunge quando i bambini iniziano a crescere.

Ma Biff mi stava dicendo di no anche per un altro motivo: sapeva che, chiedendogli di fare un figlio, gli stavo chiedendo anche se potevo portare avanti la gravidanza e dare alla luce un bambino. Non è una specie di prodigio della scienza moderna, sono semplicemente transgender. Significa che sono nato donna e sono cresciuto come tale. Da adolescente, il modo migliore per spiegare quello che mi stava succedendo era scherzare definendomi un uomo gay intrappolato in un corpo di donna. Crescendo, però, quella sensazione di essere prigioniero di un corpo sbagliato si è fatta sempre più presente e dolorosa fino a diventare insopportabile, finché non ho temuto di non poter andare avanti.

Trystan Reese

Poi ho conosciuto un transgender e ho capito che non era affatto uno scherzo, ero davvero un uomo gay intrappolato in un corpo femminile. È stata una grande notizia perché significava che c'era una soluzione, che questa aveva...

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