"Non entri in discoteca, perchè sei di colore": scoppia il caso in Alto Adige

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Alto Adige, scoppia il caso di Robel e Michael: “Discriminati in discoteca perché neri”
Alto Adige, scoppia il caso di Robel e Michael: “Discriminati in discoteca perché neri”

É l’ennesima storia di razzismo, l’ennesima storia nella quale ad un individuo viene negata la possibilità di fare qualche cosa a causa del colore della sua pelle. È purtroppo quello che è accaduto nel Meranese a due diciannovenni altoatesini, Robel e Michael, i quali hanno raccontato al quotidiano Alto Adige la faccenda. I due amici non sono potuti entrare in discoteca perchè neri.

Alto Adige, il caso di Robel e Michael: non entrano in discoteca perchè neri

Il fatto risale al weekend scorso: i due erano usciti con una comitiva di amici e avevano organizzato di passare la serata in discoteca. Tuttavia, le cose non sono proprio andate come i ragazzi pensavano. A Robel ed a Michael hanno negato l’ingresso. “Tu non entri“, queste le parole del buttafuori. “Venivano ‘rimbalzati’ anche altri ragazzi: chi nero, chi romeno, chi albanese“.

L’Alto Adige ha così deciso di contattare il gestore del locale, che ha detto che:

“Solitamente sta fuori chi gira con compagnie poco raccomandabili o chi ha dato problemi in passato”.

C’è da dire anche che i due amici avrebbero fatto un video davanti al locale:

“Se non è questione di razzismo portateci qua fuori un nero che avete fatto entrare”.

Alto Adige, il caso di Robel e Michael: “É una cosa inaccettable”

Dal buttafuori ovviamente nessuna risposta. A dire la sua sulla faccenda è stato il presidente Arno Kompatscher, che sembrerebbe confermare i fatti:

“Non bisogna giudicare prima di conoscere esattamente i fatti, ma le notizie che ci giungono vanno nella direzione di una conferma. Se così fosse, è un fatto che va condannato e che deve avere delle conseguenze. Rimango senza parole, è una cosa inaccettabile”.

Non entrano in discoteca perchè neri: la storia di Robel e Michael nati in Etiopia

Robel e Michael sono nati in Etiopia, però entrambi sono cresciuti in Alto Adige. Il primo è arrivato in Italia quando aveva sei anni, mentre Michael è stato adottato a due anni e mezzo e ora frequenta l’università a Torino.

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