"Non ho controllato bene l'arma di Baldwin". La confessione dell'assistente alla regia

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Jim Weber  @thenewmexican via Twitter (Photo: Jim Weber  @thenewmexican via Twitter)
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L’assistente alla regia di Rust David Halls, incaricato di consegnare all’attore Alec Baldwin la pistola con cui lui per errore ha ucciso la direttrice della fotografia Halyna Hutchins e ferito il regista Joel Souza sul set, ha ammesso parlando con gli investigatori di non avere controllato bene quante pallottole ci fossero dentro.

È quanto risulta dal verbale stilato dopo gli interrogatori seguiti al mandato di perquisizione. Secondo il testo l’assistente ha controllato l’arma prima di darla all’attore, ma ricorda di avere visto solo 3 proiettili, di aver pensato che avrebbe dovuto controllare anche il resto del caricatore ma di non essere sicuro di averlo fatto girare completamente.

“I fatti sono chiari: la pistola data a Alec Baldwin” era carica con proiettili veri, e “stiamo cercando di capire come munizioni reali siano arrivate sul set”, spiega lo sceriffo della contea di Santa Fe, Adan Mendoza.

Halls, come riportano i verbali, è proprio colui che ha urlato ‘cold gun’, pistola scarica, consegnando l’arma a Baldwin. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire l’accaduto anche con Hannah Gutierrez Reed, la responsabile della sicurezza delle armi sul set.

Il mandato di perquisizione riguarda fra l’altro anche un furgone di scena, sul quale si trova una cassaforte che contiene le armi utilizzate nelle riprese: secondo la testimonianza di Reed, solo poche persone ne conoscono la combinazione. L’“armiera” ha anche detto che i proiettili veri non sono permessi sul set, e che quelli che vengono utilizzati sono a salve e vengono lasciati su un carrello sul set, senza protezione. Altre testimonianze hanno escluso che ci fosse un clima litigioso sul set, nonostante il giorno prima ci fosse stato uno sciopero.

Gli investigatori finora hanno raccolto sul set di Rust 600 oggetti, fra i quali tre pistole e circa 500 munizioni.

Jim Weber  @thenewmexican via Twitter (Photo: Jim Weber  @thenewmexican via Twitter)
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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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