Non parlateci, non accarezzate i nostri cani: la lista dei 6 comandamenti per i vicini di Meghan e Harry

HuffPost

Vicini di Meghan e Harry siete avvisati: non potete parlare con la coppia, chiedere di vedere il piccolo Archie, né accarezzare i loro cani. La lista dei comportamenti da non adottare è contenuta in una sorta di tavola dei 10 comandamenti consegnata agli abitanti nei pressi di Frogmore Cottage, la residenza dei Windsor dove vivono i duchi di Sussex. 

Questa la lista, riportata dal Sun:

1. Non avvicinatevi o provate a intavolare una conversazione se vedete la coppia reale
2. Se sono loro a rivolgerti un saluto, di’ “Buongiorno”
3. Non accarezzare i loro cani, anche se ti si avvicinano
4. Non offrirti di portare a spasso i loro cani
5. Non chiedere di vedere il piccolo Archie, non offrirti di fargli da baby sitter
6. Non mettere nulla nella cassetta della posta

Una lista che ha fatto storcere il naso ai vicini, che un simile trattamento non l’avevano mai ricevuto, neanche da Sua Maestà. ”È assurdo”, ha commentato un locale, “Chi abita nei pressi della tenuta dei Windsor sa come comportarsi rispettosamente. Non ci è stato mai imposto nessun dictat da seguire nei confronti della Regina. Lei chiacchiera sempre con i vicini, alcuni vengono persino invitati a prendere il tè”.

Buckingham Palace, scrive il tabloid britannico, ha specificato che le richieste sono in realtà partite da un “ufficiale di palazzo eccessivamente protettivo”, all’insaputa di Meghan e Harry. Le richieste sarebbero state mosse in una recente riunione dei residenti. 

Continua a leggere su HuffPost

  • Covid19, scopriamo ora quello che "era nascosto sotto il tappeto"
    Notizie
    Askanews

    Covid19, scopriamo ora quello che "era nascosto sotto il tappeto"

    Nino Cartabellotta ci svela perché siamo ancora su un "altopiano"

  • Ilaria Capua: "Zero possibilità che il virus scompaia in estate"
    Notizie
    Yahoo Notizie

    Ilaria Capua: "Zero possibilità che il virus scompaia in estate"

    "Questo è un fenomeno di portata epocale. Siamo di fronte ad una emergenza sanitaria, ma non è un tunnel senza fine. Ne usciremo" anche se "saremo tutti diversi"

  • Uomo scende in strada con una motosega: era stanco di stare in casa
    Notizie
    notizie.it

    Uomo scende in strada con una motosega: era stanco di stare in casa

    Un uomo viola la quarantena e scende in strada a Torino armato di motosega per dissuadere dalle contestazioni: arrestato.

  • Lutto per Rovazzi: l'addio al nonno morto per Coronavirus
    Notizie
    Yahoo Notizie

    Lutto per Rovazzi: l'addio al nonno morto per Coronavirus

    Il cantante pubblica su Instagram il suo saluto commosso: "Ho sperato nell'impossibile".

  • Coronavirus, produttore messicano birra Corona sospende attività
    Notizie
    Askanews

    Coronavirus, produttore messicano birra Corona sospende attività

    Ufficialmente per rispettare decreto governativo

  • Borrelli: "Seconda ondata? Possibilità di ritorno per chi non è stato colpito"
    Notizie
    Adnkronos

    Borrelli: "Seconda ondata? Possibilità di ritorno per chi non è stato colpito"

    "Questa situazione ci permette di respirare anche soprattutto per quelle che sono le strutture sanitarie, le terapie intensive, i ricoveri, anche il nostro personale sanitario e le strutture soprattutto si stanno alleggerendo di un carico di lavoro che ogni giorno era sempre più forte e comportava pesanti sacrifici e impegni straordinari per trovare nuovi posti di ricovero e cura. Si tratta di una situazione che ci permette di gestire l'emergenza con minore affanno e ovviamente questo perché sono stati posti in essere comportamenti che assolutamente devono permanere". Lo ha detto Angelo Borrellli capo della Protezione civile, ospite del programma Circo Massimo su Radio Capital commentando la "situazione pianeggiante" nella quale il Paese si trova attualmente in termini di contagi.  Sulla circolare del Ministero degli Interni che è parsa autorizzare, salvo precisazione successiva, 'l'ora d'aria' per i bambini Borrelli dice: "Bisogna andare avanti con il massimo rigore, anche la circolare esterna alla luce di quelli che sono stati i chiarimenti, di fatto non sposta i termini dei comportamenti, dobbiamo fare assolutamente attenzione per evitare di trovarci in una situazione nella quale ci sfugge nuovamente la catena dei contagi e ribadiamo che l'ora d'aria è una misura non ancora operativa e bisogna rispettare le regole di prudenza e stare in casa". Nell'ottica della ripresa, di una fase 2 in cui si ricomincerà a convivere con il virus, "su questo scenario stanno lavorando gli esperti, la parte tecnico-scientifica, ci diranno loro quali saranno le modalità operative di questa ripresa, sicuramente le mascherine servono ma serve soprattutto il distanziamento sociale, le mascherine sono ancora un problema anche se non per i sanitari con i carichi importanti dall'estero".  La decisione sulla fase 2, ricorda ancora ai microfoni di Radio Capital il capo della Protezione Civile "è riservata agli esperti, gli unici a dover dettare la linea", mentre sulla data del 16 maggio, data individuata come inizio della fase 2 ed eventuale e lento ritorno a una relativa normalità, dice: "Se le cose non cambiano può essere ma dipende dai dati, oggi siamo in una situazione stazionare, dobbiamo vedere quando inizia a decrescere e come ritornare. Non vorrei dare date ma sicuramente il 16 maggio è un periodo di tempo lungo e da qui al 16 maggio potremo avere risultati ancora ulteriormente positivi che consigliano di riprendere le attività nella fase 2". Sul "conflitto" riaperto con le regioni e le dichiarazioni di Fontana sull'autosufficienza della sanità lombarda e la mancanza di risorse dal governo centrale, Borrelli risponde: "Per quanto riguarda l'emergenza i presidenti delle Regioni sono stati nominati soggetti attuatori del capo dipartimento della Protezione Civile e il governo centrale ha garantito le risorse per l'acquisto dei dpi e degli altri dispositivi necessari per il superamento dell'emergenza. Sarebbe stato un guaio se il governo nazionale e il dipartimento della Protezione Civile avessero attratto a sé ogni competenza in materia di acquisizione di dispositivi di protezione individuale - dice - sappiamo che in ordinario queste attività sono garantite dalle Regioni perché la sanità è regionale; nel momento in cui c'é stata l'emergenza è intervenuto il dipartimento ma sono stati anche incaricati i presidenti della Regioni di poter acquisire direttamente, con risorse a carico dell'emergenza, tutto quello che era necessario". L'esigenza di avere una cabina di regia unica con l'emergenza è venuta fuori: "è evidente - conferma Angelo Borrelli - perché ci vuole, soprattutto nella gestione dell'emergenza, una regia unitaria forte, condivisa e coesa e sotto questo punto di vista ci sarà da ripensare anche al modello organizzativo". Sul problema della forniture delle mascherine "se ne sta occupando il commissario Arcuri - chiarisce Borrelli - Abbiamo avuto una esplosione di domanda di mascherine, la domanda credo sia cresciuta di 20 volte, siamo arrivati a 100 milioni di mascherine circa al mese come fabbisogno del sistema sanitario con una realtà nazionale che non aveva la capacità produttiva perché non si produceva in Italia e si tratta di far partire anche una produzione nazionale mentre si continua nella ricerca e nell'importazione di mascherine dall'estero, soprattutto sulla base degli accordi bilaterali che si sono realizzati con la Cina. Dobbiamo continuare a importare fin quando ce n'è bisogno e far crescere una produzione nazionale".  Sul rischio di una seconda ondata di virus, Borrelli dice: "C'è una possibilità di ritorno soprattutto per chi non è stato colpito, bisogna usare misure forti e precauzionali, per questo non voglio sbilanciarmi su aperture e modalità, valutazioni che devono esser fatte con attenzione e soprattutto ci deve essere anche un attento monitoraggio successivo di quello che è l'andamento della diffusione del virus".

  • Gf Vip, Antonio Zequila dopo l’uscita: “Sono confuso”
    Notizie
    notizie.it

    Gf Vip, Antonio Zequila dopo l’uscita: “Sono confuso”

    Appena uscito dalla Casa del Grande Fratello Vip, Antonio Zequila ha voluto commentare sui social l'avventura vissuta nel reality show

  • Esperto a Casa Bianca: "Virus si può diffondere anche senza starnuti e tosse"
    Notizie
    Adnkronos

    Esperto a Casa Bianca: "Virus si può diffondere anche senza starnuti e tosse"

    "La ricerca attualmente disponibile sostiene la possibilità che" il coronavirus "possa essere diffuso tramite bioaerosol generato direttamente dall'espirazione dei pazienti". E' un passaggio della lettera che il professor Harvey Fineberg, presidente di una commissione della National Academy of Sciences, ha indirizzato alla Casa Bianca, come riferisce la Cnn. "Non indosserò una mascherina chirurgica, perché queste servono ai medici, ma potrei indossare una bella bandana stile western", ha detto Fineberg all'emittente. La lettera, ha spiegato, è stata inviata mercoledì sera in risposta ad una richiesta formulata da Kelvin Droegemeier per l'Office of Science and Technology Policy alla Casa Bianca. "Questa lettera risponde alla vostra domanda relativa alla possibilità che" il coronavirus "possa essere diffuso attraverso la conversazione, oltre che attraverso droplet prodotte da starnuti e tosse. "La ricerca attualmente disponibile sostiene la possibilità che" il coronavirus "possa essere diffuso tramite bioaerosol generato direttamente dall'espirazione dei pazienti". Alla Cnn, prosegue l'emittente, Fineberg ha dichiarato che il virus può essere diffuso anche da droplet prodotte da una persona che parla e, potenzialmente, anche da droplet prodotte dall'espirazione.

  • Fermato per un controllo sputa in faccia al carabiniere e accoltella l’altro
    Notizie
    notizie.it

    Fermato per un controllo sputa in faccia al carabiniere e accoltella l’altro

    Un uomo viene fermato per un controllo ma sputa in faccia a un carabiniere e accoltella l'altro alla mano: tragedia a Firenze.

  • Vita in quarantena: inquinamento in casa 5 volte maggiore che fuori
    Notizie
    Askanews

    Vita in quarantena: inquinamento in casa 5 volte maggiore che fuori

    Corso ECM Consulcesi: consigli degli esperti per i professionisti

  • Live – Non è la D’Urso: i cachet degli ospiti
    Notizie
    notizie.it

    Live – Non è la D’Urso: i cachet degli ospiti

    A quanto ammontano i cachet dei controversi ospiti di Live - Non è la D'Urso? L'indiscrezione.

  • Notizie
    Askanews

    Intellettuali tedeschi: L'Europa vive o muore con l'Italia -2-

    Roma, 3 apr. (askanews) - Nelle ultime 24 ore in Italia è morto un migliaio di persone a causa del Corona Virus. Questa notizia non viene da un altro pianeta o da un continente lontano. Arriva da un paese vicino, un paese fondatore dell'Unione Europea, un paese di cui noi amiamo la luce, la cultura e il buon umore. ...

  • Burioni sul modello Corea: “Rinunciare a un’arma efficace è autolesionismo”
    Notizie
    notizie.it

    Burioni sul modello Corea: “Rinunciare a un’arma efficace è autolesionismo”

    Burioni commenta il modello Corea del Sud per fronteggiare il coronavirus, ovvero la possibilità di tracciare i moviemnti dei cittadini.

  • Gerry Scotti rivela: “Ho fatto un fioretto alla Madonna”
    Notizie
    notizie.it

    Gerry Scotti rivela: “Ho fatto un fioretto alla Madonna”

    Gerry Scotti ha rivelato di aver fatto un fioretto alla Vergine Maria, affinché possa intercedere per il bene comune contro il Coronavirus

  • Meghan Markle ed Harry indebitati: il principe dovrà lavorare?
    Notizie
    notizie.it

    Meghan Markle ed Harry indebitati: il principe dovrà lavorare?

    Meghan Markle e il principe Harry sarebbero talmente indebitati con la Corona da dover correre ai ripari: la richiesta dell'ex attrice

  • La collina Rosa in Giappone: lo spettacolo del parco Higashimokoto
    Notizie
    Viaggiamo

    La collina Rosa in Giappone: lo spettacolo del parco Higashimokoto

    I dettagli della curiosa collina rosa in Giappone che fiorisce ogni anno e si tinge in modo surreale.

  • Coronavirus, gli esperti: "No apertura scaglionata, meglio un mese di quarantena in più"
    Notizie
    Yahoo Notizie

    Coronavirus, gli esperti: "No apertura scaglionata, meglio un mese di quarantena in più"

    Aprire alcune regioni prima di altre sarebbe rischioso secondo gli esperti Rezza e Demicheli.

  • Droga, villa Maraini-Cri: allarme overdose nonostane pandemia
    Notizie
    Askanews

    Droga, villa Maraini-Cri: allarme overdose nonostane pandemia

    Massimo Barra: la droga purtroppo non è andata in quarantena

  • Torna dal lavoro alle 23, ma per la GdF è troppo tardi: multa di 550 euro
    Notizie
    notizie.it

    Torna dal lavoro alle 23, ma per la GdF è troppo tardi: multa di 550 euro

    Un uomo torna dal lavoro alle 23, ma viene fermato dalla Guardia di Finanza e prende una multa: per gli agenti era troppo tardi.

  • Notizie
    AGI

    “Cara Ursula, sento idee non degne dell'Europa”, scrive Conte

    “Cara Ursula…”. Con una lettera a la Repubblica nella quale scrive di aver “apprezzato il sentimento di vicinanza e condivisione che ha ispirato le parole con cui ieri ti sei rivolta alla nostra comunità nazionale e, in particolare, al nostro personale sanitario”, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte risponde all'intervento di ieri sulle stesse colonne della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.Nel suo scritto il premier afferma che le parole di von del Leyen travalicano i confini nazionali e pongono la riflessione oggi più urgente, e cioè di “cosa è disposta a fare l'Europa non per l'Italia, ma per se stessa”. Ovvero, di come l'emergenza che stiamo vivendo “richieda una risposta straordinaria, poiché la natura e le caratteristiche della crisi in corso sono tali da mettere a repentaglio l'esistenza stessa della casa comune europea”.Non abbiamo scelta, dice Conte,la sfida è questa: “Siamo chiamati a compiere un salto di qualità che ci qualifichi come ‘unione' da un punto di vista politico e sociale, prima ancora che economico”. Una ricetta che, per reggere questa sfida epocale, “non può essere affidata ai soli manuali di economia” ma “deve essere la solidarietà l'inchiostro con cui scrivere questa pagina di storia” dichiara il premier. Ma “la solidarietà europea, come hai tu stessa ricordato – chiosa Conte – nei primi giorni di questa crisi non si è avvertita e ora non c'è altro tempo da perdere”. E adesso, invece, “accogliamo con favore la proposta della Commissione europea di sostenere, attraverso il piano “Sure” da 100 miliardi di euro, i costi che i governi nazionali affronteranno per finanziare il reddito di quanti si trovano temporaneamente senza lavoro in questa fase difficile”.Una iniziativa che il premier italiano definisce “positiva” in quanto “consentirebbe di emettere obbligazioni europee per un importo massimo di 100 miliardi di euro, a fronte di garanzie statali intorno ai 25 miliardi di euro” anche se “le risorse necessarie sono molte di più” per tutte le necessità del caso, come “sostenere i nostri sistemi sanitari, per garantire liquidità in tempi brevi a centinaia di migliaia di piccole e medie imprese, per mettere in sicurezza occupazione e redditi dei lavoratori autonomi”.“E questo non vale certo solo per l'Italia. Per questo occorre andare oltre” precisa Conte nella sua lettera alla von der Leyen, dicendole che nei giorni scorsi ha lanciato la proposta di un'European Recovery and Reinvestment Plan, un progetto che lo stesso premier definisce “coraggioso e ambizioso” ma che richiede “un supporto finanziario condiviso e, pertanto, ha bisogno di strumenti innovativi come gli European Recovery Bond”, ovvero dei titoli di Stato europei “che siano utili a finanziare gli sforzi straordinari che l'Europa dovrà mettere in campo per ricostruire il suo tessuto sociale ed economico”.Titoli, specifica Conte, che “non sono in alcun modo volti a condividere il debito che ognuno dei nostri Paesi ha ereditato dal passato, e nemmeno a far sì che i cittadini di alcuni Paesi abbiano a pagare anche un solo euro per il debito futuro di altri”, ma che invece possano “sfruttare a pieno la vera ‘potenza di fuoco' della famiglia europea di cui siamo parte” per dare vita a un grande programma comune e condiviso “di sostegno e di rilancio della nostra economia, e per assicurare un futuro degno alle famiglie, alle imprese, ai lavoratori, e a tutti i nostri figli”.Poi un accenno al Mes, ritenuto da Conte uno degli strumenti “totalmente inadeguati” rispetto agli “scopi da perseguire, considerato che siamo di fronte a uno shock epocale a carattere simmetrico, che non dipende dai comportamenti di singoli Stati” mentre “è il momento di mostrare più ambizione, più unità e più coraggio” di fronte a una tempesta come il Covid-19 che riguarda tutti. Quindi ciò che serve non è “un salvagente per l'Italia” ma “una scialuppa di salvataggio solida, europea, che conduca i nostri Paesi uniti al riparo”.

  • Scossa di terremoto a nord-est di Roma: magnitudo pari a 3.2
    Notizie
    notizie.it

    Scossa di terremoto a nord-est di Roma: magnitudo pari a 3.2

    Una scossa di terremoto di magnitudo pari a 3.2 è stata avvertita nei pressi di Roma: moltissime le segnalazioni degli utenti su Twitter.

  • Antonella Clerici, l’annuncio social piace ai fan: “Ci vediamo qui”
    Notizie
    DonneMagazine

    Antonella Clerici, l’annuncio social piace ai fan: “Ci vediamo qui”

    Antonella Clerici, attraverso Instagram, ha fatto un annuncio che ha mandato in brodo di giuggiole i suoi tantissimi fan.

  • Mani lavate viste al termoscanner: gli scatti a confronto
    Notizie
    notizie.it

    Mani lavate viste al termoscanner: gli scatti a confronto

    Kristen Bell ha pubblicato sui social le foto delle mani lavate e viste al termoscanner: i risultati efficienti per prevenire il coronavirus.

  • Se le regole non sono chiare, chi sbaglia può essere condannato?
    Notizie
    Askanews

    Se le regole non sono chiare, chi sbaglia può essere condannato?

    Avv. Assumma e giudice de Gioia sulle derive diritto in emergenza

  • Notizie
    AGI

    Uno studio conferma che l'alto numero di decessi durerà fino a metà aprile

    I morti per Covid-19 negli ospedali italiani stanno aumentando alla massima velocità e un numero significativo di persone continuerà a morire almeno fino a metà aprile. Nello scenario peggiore questo massacro potrebbe protrarsi addirittura fino all'inizio di giugno. È quanto si evince da un nuovo rapporto basato sui numeri dell'emergenza nel nostro paese fino al 30 marzo. A stilarlo è stato Davide Manca, professore di Ingegneria al Politecnico di Milano esperto della Società europea di anestesiologia (ESA).Secondo le stime del nuovo report è probabile che l'aumento del numero dei pazienti in terapia intensiva, sia in Lombardia che in generale in Italia, abbia raggiunto il picco, ma che il numero di decessi in ospedale continuerà ad aumentare al tasso massimo per diversi giorni venire. I decessi degli ultimi giorni e quelli dei giorni a venire riguardano e riguarderanno per lo più persone contagiate circa due settimane fa. I modelli suggeriscono, secondo Manca, che il massimo aumento giornaliero dei decessi in ospedale si registrerà tra il 28 marzo e il primo aprile in Lombardia, e tra il 28 e il 2 aprile in Italia. Due gli scenari disegnati da Manca, attraverso due diversi modelli, uno chiamato logistico e l'altro di Gompertz. Secondo il modello logistico, che è il più ottimistico, entro il 15 aprile verrà raggiunto, sia in Lombardia che in Italia, il 98 per cento del totale dei decessi previsti in ospedale. Il modello di Gompertz, più pessimista, prevede che il 98 per cento dei decessi si verificherà entro il 3 giugno in Lombardia ed entro giugno 4 in Italia. Per il numero di pazienti in terapia intensiva, i dati mostrano che il giorno di massimo aumento è stato raggiunto il 15 marzo in Lombardia e il 18 marzo in Italia. "La differenza tra Lombardia e Italia è dovuta alle misure di distanziamento sociale adottate prima in Lombardia e poi in tutto il paese", spiega Manca, secondo il quale "ogni giorno conta". Negli ultimi giorni, il numero di pazienti in terapia intensiva è aumentato di meno di 10 persone al giorno in Lombardia, ma a causa della carenza di posti letto in terapia intensiva. In tutta Italia (comprese le regioni meridionali e centrali), il numero di pazienti in terapia intensiva è aumentato di 50-75 pazienti al giorno negli ultimi giorni, rispetto a un aumento molto più marcato di 180-240 pazienti al giorno nel periodo che va dal 13 al 23 marzo. "Ci aspettiamo di raggiungere la data in cui ci sarà un piccolo o nessun ulteriore aumento dei pazienti Covid-19 in terapia intensiva intorno al giorno 45 (6 aprile) in Lombardia e al giorno 47 (8 aprile) in Italia. I dati suggeriscono che i numeri dei pazienti in terapia intensiva dovrebbero iniziare a diminuire in Lombardia e in Italia dopo queste date, a seconda della continua attuazione e applicazione delle severe misure di quarantena in Italia", afferma Manca.