"Non possiamo dire che il vaccino non avrà effetti fra 10 anni"

Lorenzo Santucci
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(Photo: MIGUEL MEDINA via Getty Images)
(Photo: MIGUEL MEDINA via Getty Images)

“Non c’è farmaco e non c’è vaccino su cui possiamo dire a priori ‘non mi farà male tra 10 anni’. La penicillina ha molte più probabilità di avere effetti collaterali rispetto ad un vaccino”. Detto questo, “Appena sarà disponibile il vaccino contro il coronavirus, lo farò”. A dirlo è Massimo Galli, responsabile di malattie
infettive dell’ospedale Sacco di Milano, intervenuto durante la trasmissione Uno Mattina.

Galli ritorna sul problema relativo alla carenza di dati relativi ai vaccini in produzione sottolineato in principio da Andrea Crisanti, difeso dall’infettivologo: “Ha la mia stima, la sua reazione è stata legittimata dal fatto che questa ridda di notizie non sta facendo bene alla causa. In questo ambito bisogna difendere il concetto di fondo: la ricerca sta andando avanti e sta portando risultati importanti per l’efficacia di questi vaccini. Ecco, però, risultati... Il primo che ha parlato ha fatto una dichiarazione, ma non c’è uno straccio di dato pubblicato”.

Nella valutazione di un vaccino, importante è “la maneggevolezza. Poi ci sono dati molto più tecnici, relativi al tipo di risposta che può essere indotta. E poi c’è la sicurezza, bisogna essere chiari. Ci sono studi di Fase 3 che hanno reclutato decine di migliaia di volontari, quando hai 40.000 persone coinvolte si può arrivare a dire se ci sono effetti collaterali immediati”. La discussione sul vaccino avviene durante un periodo di picco dei contagi che, però, sembrano lentamente calare: “Mi auguro che l’Italia abbia raggiunto il picco”, dice Galli. “Dobbiamo osservare dati ancora per qualche giorno per il consolidamento della situazione, non tanto per il quadro nazionale ma per numerose località regionali e locali. Anche all’intern...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.