Non pretende più. M5S innesta la retromarcia su Tria: un suo passo indietro non è all'ordine del giorno

Pietro Salvatori

Dopo essere passati da zero a cento nell'arco di un battito di ciglia, oggi è il giorno della grande retromarcia. Il Movimento 5 stelle ha gettato in mare una serie di messaggi in bottiglia assai distensivi, sapendo che la corrente tira verso il lido di via XX settembre. In sostanza: le dimissioni, l'abbandono, la resa di Giovanni Tria non è una variabile del grande gioco della legge di stabilità. E non lo è in nessun caso, sia che i soldi per il reddito di cittadinanza saltino fuori, sia che alla fine i desiderata di Luigi Di Maio non vengano soddisfatti.

La marcia indietro è partita proprio da qui. Da quando ci si è accorti che le parole del capo politico del M5s avevano fatto saltare la frizione di una macchina che rischiava il frontale. Perché all'Economia quella dichiarazione ("Un ministro serio dieci miliardi li trova") non è piaciuta affatto. Soprattutto nell'aggettivazione scelta. Così i pompieri hanno iniziato a gettare acqua sul fuoco, spiegando che il concetto era più ampio, che nessuno ha mai messo in dubbio la serietà del ministro.

Il punto è che quando i toni si sono alzati fino a superare il livello di guardia, Tria ha messo le proprie dimissioni sul piatto. Un'eventualità che la parte più barricadera dei 5 stelle ha accolto facendo spallucce. Ma Di Maio sa perfettamente che il sentiero che passa per la sostituzione del titolare del portafoglio economico in piena legge di stabilità è strettissimo, e ha strapiombi da ambo i lati. Si chiamano impennata dello spread, fibrillazioni dei mercati, campagne stampa avverse. E l'operazione immaginata di dare la responsabilità del patatrac al solo Tria non regge. Così l'opzione della sua sostituzione come misura estrema di fronte a una eventuale ostinazione è tramontata.

L'assedio non viene tolto. Laura Castelli, viceministro dell'Economia, intervistata da Radio Capital dice chiaramente che "con il deficit all'1,6% non si può fare nulla". L'esponente dei 5 stelle è convinta che non...

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