Non rilassarci come quest’estate, ridurre al massimo la mobilità, tenere le distanze, proteggere i nonni, la ricetta di Pierluigi Contucci direttore Istituto Alta Matematica dell’università di Bologna

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Pierluigi Contucci direttore dell’Istituto di Alta Matematica dell’Università di Bologna, al Corriere della Sera, ha parlato della terza ondata Covid, che secondo lui sarà impossibile da evitare. “La terza ondata ci sarà a meno di non poter avere un vaccino che diventi operativo ed efficace entro l’estate“. Con “operativo si intende la capacità del nostro Paese di distribuirlo, mentre l’efficacia è intrinseca al funzionamento del vaccino”.

Terza ondata Covid

L’arrivo della terza ondata rimane però “molto difficile” da prevedere “perché la forchetta dei dati che abbiamo oggi è molto ampia. A proposito è opportuno dire che le previsioni e anche la possibilità di prevenirla sarebbe molto più facile se la comunità scientifica potesse mappare il rischio avendo a disposizione dati pubblici e disaggregati”. La cosa più pericolosa è “fare finta di niente, come è successo l’estate scorsa“.

Significativi saranno comunque i comportamenti che terremo a Natale. “La cosa più importante è evitare un rilassamento delle abitudini come abbiamo fatto nell’estate scorsa quando ci è sembrato di essere fuori dall’epidemia e abbiamo cominciato a comportarci come se il virus non fosse mai esistito”. E ancora: “Dobbiamo continuare ad attenerci alle misure di distanziamento, un sacrificio che vale la pena anche per salvaguardare le persone a noi più care, a cominciare dagli anziani”.

Con gli anziani dobbiamo “tenerli il più distante possibile. Anche non vederli a Natale, sebbene sia comprensibile la sofferenza di non poter vedere i nipotini”. Infine: “Sia a Natale sia a Capodanno un cenone al ristorante, ma anche in casa, equivale ad un suicidio“.