"Non si può far altro che soccorrere i migranti". Il Viminale tira dritto malgrado Salvini

·Giornalista politico, Huffpost
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Migrants from Tunisia and Lybia are examined as they arrive onboard of an Italian Guardia Costiera (Coast Guard) boat in the Italian Pelagie Island of Lampedusa on August 1, 2020. (Photo by Alberto PIZZOLI / AFP) (Photo by ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images) (Photo: ALBERTO PIZZOLI via Getty Images)
Migrants from Tunisia and Lybia are examined as they arrive onboard of an Italian Guardia Costiera (Coast Guard) boat in the Italian Pelagie Island of Lampedusa on August 1, 2020. (Photo by Alberto PIZZOLI / AFP) (Photo by ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images) (Photo: ALBERTO PIZZOLI via Getty Images)

“Anche la Lega sa benissimo che non si può far altro che salvarli”. È sera quando fonti del ministero dell’Interno chiudono la porta a qualsivoglia velleità di Salvini&co. Oltre duemila sbarchi in 72 ore hanno acceso la miccia del leader leghista: “Vorremmo un po’ meno aperto il confine italiano”, ha detto il segretario del Carroccio, ultima uscita di un pressing comunicativo che va avanti incessantemente da 48 ore. E ancora: “2.148 sbarchi in 48 ore è una cosa che non possiamo permetterci, ho chiesto al presidente Draghi di fare quello che fanno gli altri, dalla Grecia alla Spagna, da Malta alla Francia: controllare le frontiere. Quest’estate abbiamo bisogno di turisti che pagano e non di turisti che paghiamo noi”.

“Salvini gioca con la terminologia - dice una fonte che lavora al dossier - perché noi le controlliamo le frontiere, ma cosa fai quando i tre quarti delle tue frontiere sono il mare?”. Non c’è opzione che non sia quella di soccorrere i migranti in mare e trarli in salvo, attivando di conseguenza le procedure di identificazione, controllo e messa in quarantena. Certo la situazione desta preoccupazione al Viminale: negli ultimi due giorni sono arrivate tutte imbarcazioni molto simili, e considerevolmente più grandi del solito, facendo maturare la convinzione che si sia trattato di un esodo organizzato. “Dobbiamo capire quel che sta succedendo in Libia”, spiegano fonti dell’Interno. Tra domani e dopodomani Mario Draghi convocherà una cabina di regia con i ministri competenti: Interno, Esteri, Difesa e Infrastrutture, quest’ultimo per la competenza sulla Guardia Costiera.

Al momento le cifre sono relativamente contenute, “siamo lontani dai tragici numeri del 2016 o del 2017”, ma un numero così robusto di arrivi ha suscitato non poche preoccupazioni in vista dell’estate e del fluss...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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