Non solo coronavirus: in Congo torna l'allarme ebola

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un allarme circa la scoperta di un nuovo focolaio dell’epidemia di ebola nel nord-ovest del Congo. Si tratta in particolare dell’area vicino a Mbandaka, nella provincia di Équateur. Già altre zone del paese sono interessate dalla malattia.

Epidemia di ebola in Congo

Tedros Adhanom Ghebreyesus, il direttore, ha spiegato che il ministero della salute ha identificato 6 casi di cui 4 decessi. Il paese si trova nella fase finale di un’epidemia di ebola anche nella sua parte orientale ed ha il più grande focolaio di morbillo al mondo. In più si sta trovando ad affrontare, come tutti gli stati del mondo, la pandemia di coronavirus. Quanto a quest’ultima, i casi positivi confermati sono 611 tra cui 20 morti e 179 guariti. I pazienti attualmente infetti sono dunque 412.

Questo focolaio ci ricorda che il Covid-19 non è l’unica minaccia per la salute delle persone. L’Oms continua a monitorare e rispondere a molte emergenze sanitarie“, ha concluso il rappresentante dell’Organizzazione. Già poche ore prima il ministero della Sanità di Kinshasa Eteni Longondo aveva annunciato la nuova epidemia di febbre emorragica.

Ci sono già quattro persone decedute. L’Istituto nazionale di ricerche biomediche (INRB) mi ha appena informato che i test venuti da Mbandaka sono risultati positivi alla malattia da virus Ebola“, ha affermato in una conferenza stampa. L’ebola imperversa già nella parte meridionale del Congo, dove ha causato oltre 2.200 morti dall’agosto del 2018.