Non solo il tweet che inneggia a Hitler. I social del prof di Siena sono un inno all'antisemitismo

Giorgio Catania
·4 minuto per la lettura

Emanuele Castrucci, professore ordinario presso l’Università di Siena, è salito agli onori delle cronache per aver pubblicato sul proprio profilo Twitter una serie di post nazisti ed antisemiti, inneggianti ad Adolf Hitler. In uno dei post incriminati c’è la foto del dittatore nazista e la scritta: “Ti hanno detto che sono stato un mostro per non farti sapere che ho combattuto contro i veri mostri che oggi vi governano dominando il mondo”. Come dimostra il suo profilo Twitter, non è l’unico post di questo tipo pubblicato da Castrucci.

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Da mesi infatti il professore ha iniziato ad attaccare gli ebrei, la loro cultura e la loro religione, mostrando la propria ideologia antisemita. In uno dei post parla dei Protocolli di Sion, a proposito dei quali scrive: “Ciò che importa non è sapere chi siano i veri autori del documento, perché potrebbe davvero trattarsi di un “falso” in senso tecnico, ma la domanda: i fatti descritti in esso sono veri o sono falsi? Dal momento che quanto accade oggi nel mondo è la prova evidente che sono veri”. I Protocolli di Sion sono un falso documentale accertato risalente ai primi anni del ’900, creato dall’Ochrana, la polizia segreta zarista, con l’intento di diffondere l’odio verso gli ebrei nell’Impero russo.

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La propaganda antisemita di Castrucci si serve anche di foto che ritraggono degli ebrei in maniera caricaturale. In una di queste c’è un ebreo con il nasone intento a sfregarsi le mani, che viene indicato come il responsabile di una serie di “crimini” come: pornografia, femminismo, decadenza culturale, globalismo, comunismo, usura, bugie, cambiamento climatico e frontiere aperte, “l’olocausto” tra virgolette, come a lasciar intendere che si tratti di una narrazione inventata.

(Photo: TWITTER)
(Photo: TWITTER)

In un altro post, Soros e Marx vengono presentati come “due differenti modelli di disastro ebraico”, con un arcobaleno LGBT sullo sfondo.

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“Non c’è nulla che gli ebrei temano di più che un popolo unito”. Questa la citazione, riportata dal professore, di Corneliu Zelea Codreanu, il fascista rumeno fondatore della Guardia di ferro, la branca armata del movimento politico fascista romeno.

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Scorrendo il profilo Twitter del docente universitario, si trova anche una foto di David Irving in manette il giorno del suo arresto. Storico britannico ed estimatore del Partito Nazionalsocialista di Hilter, Irving è uno degli esponenti di punta del revisionismo negazionista.

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In un’altra vignetta un ricco ebreo porta al guinzaglio un uomo, che simboleggia la Russia sovietica. Il commento di Castrucci è il seguente: “un secolo dopo sono sempre loro”. E di certo non sta parlando dell’Unione Sovietica.

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Castrucci ha anche raccontato ai suoi followers la storia dell’Istituto per la ricerca sessuale di Berlino, diretto “dagli ebrei Magnus Hirschfeld e Artur Kronfeld” e presentato come la prima clinica per persone trans. L’Institut für Sexualwissenschaft era celebre per combattere in difesa dei diritti degli omosessuali, fino a che Hitler e Goebbels non decisero che era giunto il momento di risolvere il problema dei “degenerati”. L’Istituto venne dunque saccheggiato ed i libri dati alle fiamme. Di lì a poco moltissimi omosessuali avrebbero sofferto le atrocità dei campi di concentramento.

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Recentemente è arrivata la reazione del ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti: ” Questa mattina ho sentito il rettore Francesco Frati, che mi ha subito comunicato la sua intenzione di prendere provvedimenti. Bene. Su queste cose non si scherza. Mai”. Emanuele Castrucci ora rischia seriamente il licenziamento.

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.