Non solo Sardine, spuntano i Sardoni: “Quelli che non si riposano”

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Ravenna lancia i Sardoni, un gruppo di mamme, papà, nonni e persone “che ancora non si riposano” e che intendono ancora “impegnarsi per questo Paese”. Non solo Sardine, quindi: l’Emilia Romagna accende i riflettori sulla popolazione più avanti con l’età e propone un raduno di Sardoni il 10 gennaio 2020. “Vecchi sarete voi” attaccano, mentre lanciano anche il loro slogan. Si riconoscono a distanza dai capelli brizzolati, le voci profonde e la voglia di lasciare il divano per scendere in piazza. Ecco chi sono i Sardoni.

Ravenna lancia i Sardoni

Si definiscono “un movimento nel movimento”: se pensando alle Sardine ci vengono in mente i giovani, allora i Sardoni rappresentano i “vecchi”. Il loro slogan è “quelli che ancora non si riposano” e hanno il coraggio e la voglia di riempire le piazze per lanciare il loro grido. L’appuntamento è il 10 gennaio alle ore 17 nella sala Buzzi di via Berlinguer, a Ravenna.

Il responsabile di questa nuova “specie” è Daniele Perini, di 60 anni: “I nonni, alla loro età, avevano fatto la Liberazione, tanta gente in Romagna ha dato la vita per questo – ha spiegato -. Noi vogliamo portare avanti i nostri valori e condividerli. Oggi le generazioni non si incontrano più: una volta c’erano il bar, la sezione del partito, il circolo. Invece abbiamo nonni che giocano a fare i giovani, e giovani che sono tristi perché non vedono un futuro in questo Paese”.

“Siamo propositivi – continua ancora il responsabile del movimento –. C’è una generazione, quella che ha fra i 70 e i 90 anni, non rappresentata. Una rivoluzione silenziosa. Le Sardine scendono in piazza per ridare dignità alla politica e anche noi non vogliamo andare a dormire. Conosco nonnine di 95 anni che fanno volontariato, i loro mariti iscritti ai corsi di musica, signore che fanno la videochiamata col fidanzato. E ho visto persone ammalarsi di solitudine. Tra pochi anni vivremo un’emergenza demografica: troppi vecchi, pochi giovani. Per questo è già esploso il fenomeno delle case famiglia, ma non basta: bisogna pensare a nuove forme di welfare, altrimenti non si fa altro che riempire le case di riposo, abbandonare queste persone nell’indifferenza, quando invece hanno tanto da dare”.

Il fondatore

Il fondatore, Daniele Perini, è un uomo sposato, un dipendente Ausl e un consigliere comunale della lista civica “Ama-Ravenna”. Da bambino gli piaceva ascoltare i racconti dei nonni “perché avevano una risposta a ogni mia domanda”. Da grande, invece, ha contribuito alla realizzazione di un’associazione per gli anziani che si sentono soli.