"Non sono un premier per tutte le stagioni". Parola di Giuseppe Conte

filippo frignani

"Non sono un premier per tutte le stagioni. E l'ho dimostrato. Quando ero al Senato è stata ritirata la mozione di sfiducia e quindi concretamente mi è stato ufficialmente proposto di aprire una rinnovata stagione, io l'ho rifiutata". Lo ha detto il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, intervenendo in video alla festa per i dieci anni del Fatto Quotidiano.

L'appello lanciato ieri da Beppe Grillo sul suo blog "è condivisibile" ha aggiunto Conte, "In quella carrellata fantastica ha disegnato il futuro e ci invita a guardare in avanti. E' una impostazione molto bella". "All'inizio della prossima settimana, non lunedì, ma tra martedì e, massimo, mercoledì dobbiamo poter chiudere e sciogliere la riserva, confido positivamente".

Per Conte, la discontinuità significa "aprire un'ampia stagione riformatrice per il Paese, mettere in primo piano una visione del Paese di economia sostenibile, economia circolare". "Fare cose non stratosferiche, ma che andavano fatte e non siamo riusciti a farle, e farle con la massima determinazione. E' la più grande sfida", ha spiegato il premier incaricato parlando in diretta Palazzo Chigi con la Versiliana. "Mi piacerebbe molto che l'Italia potesse dare un contributo critico per adeguare il patto di stabilità al nuovo ciclo economico e alla nuova prospettiva economica"

"Non sono iscritto al Movimento 5 stelle" ha puntualizzato, "non partecipo alle riunione del gruppo dirigente, non ho mai incontrato i gruppi parlamentari. Definirmi dei 5 stelle mi sembra formula inappropriata. Rimane però il dato che c'è molta vicinanza, li conosco da tempo, lavoro con M5s molto bene e il Movimento e in particolare Di Maio, mi ha designato come presidente. Sono dati di fatto, poi le valutazioni le lascio a tutti".

Sul tema dei ministri, Conte ha detto che "non è la massima premura in questo momento", ora la priorità "è il programma e le linee strategiche". "Poi inviterò le forze politiche che sostengono il governo a sedersi intorno a un tavolo e a darmi suggerimenti, non indicazioni secche ma aperte, in modo da potermi consentire di scegliere la migliore squadra. Che deve avere le migliori caratteristiche". "Essere incensurato - ha aggiunto - non è una qualità per aspirare a governare il Paese, è una premessa indispensabile".

Le cose sul tavolo dei negoziati "stanno andando bene". "Sto lavorando al programma, è importante un programma che ci dia una visione e una prospettiva di Governo". Tra M5s e Pd "c'è buon clima di lavoro". Si lavora, "a un progetto comune finalizzato al bene del Paese. Tutti sono disponibili ad accantonare il passato e a concentrarsi su questo importante progetto che non riguarda una singola forza politica ma l'intero bene del Paese".