Non sprecare, un premio per la sostenibilità a tutto campo

Roma, 28 nov. (askanews) - Undicesimo comandamento, non sprecare. Si rinnova l'appuntamento in Luiss con il Premio Non Sprecare, il progetto di Antonio Galdo giunto alla decima edizione e che promuove progetti e pratiche economiche, ambientali e sociali che favoriscano la sostenibilità a tutto campo, risparmio e consumi consapevoli, stili di vita che riscoprano condivisione e dialogo, e innovazione intelligente per una crescita economica volta a un effettivo progresso sociale.

L'edizione di quest'anno è dedicata agli alberi, seguendo tre direttrici: A come Aria, B come Bene comune, C come Consapevolezza.

Antonio Galdo, presidente di Non sprecare.it

"Questo premio, il premio Non sprecare, che fa parte della piattaforma del sito non sprecare che sviluppiamo con la Luiss racconta un anno di progetti, l'Italia che è già sulla strada delle buone pratiche. Ne cito uno per tutti: una azienda che ha inventato degli imballaggi con cui la frutta che generalmente si spreca per un terzo nei supermercati dura molto più a lungo e mantiene le sue qualità. Abbiamo premiato una associazione, si chiamano I pollici verdi di Scampia che ci hanno fatto scoprire un'altra Scampia, non quella di Gomorra, ma una Scampia di alberti, di giardini, di luoghi per bambini, dove il comune non c'è ma ci siamo noi, i cittadini, che hanno cambiato il volto del quartiere".

Tra i premiati, il consorzio BestAck, che rappresenta 9 aziende per il 95% del mercato, per l'idea di sviluppare innovazione a servizio dell'ortofrutta, con la sostenibilità del packaging. Il direttore generale di BestAck Claudio Dall'Agata

"Cerchiamo di ridurre lo spreco. Si parla di riduzioni in termini di spreco sull'ortofrutta del 10% significano 800mila tonnellate sugli 8 milioni consumati in Italia.

L'Istituto Enrico Fermi di Mantova si è aggiudicato poi il Premio Non Sprecare 2019 per la "Categoria Scuole" grazie al lavoro del professor Mauro Grandi e della professoressa Monica Valli, che hanno portato nella scuola un interessante progetto di degradazione della plastica, nato dalle Università di Santander e di Cambridge, che permette di trasformarla in cibo per larve. Un progetto scelto insieme agli studenti, come ha spiegato la professoressa Valli.

"Loro hanno individuato insieme a noi questo tema dalla loro curiosità rspetto al tema che noi avevamo dato del recupero della plastica nel modo più efficace"