Non tutti sono per la certificazione verde: si teme una rivoluzione dal 1° settembre

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no green pass
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i no green pass sono sul piede di guerra con possibili nuove azioni eclatanti. Dal 1° settembre si teme una rivoluzione da parte loro, in quanto la loro intenzione sarebbe bloccare le stazioni ferroviarie. La protesta nasce dall’obbligo della certificazione verde sui treni a lunga percorrenza che dovrebbe essere introdotto proprio in tale data. L’allarme emerge da una chat Telegram dedicata proprio alla battaglia contro nua misura che lo considerano alla stregua di una “dittatura”. Il blocco, organizzato dal gruppo “Basta dittatura”, dovrebbe svolgersi in almeno cinquantaquattro città italiane. 

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Le dichiarazioni dei no green pass sulla chat

Sulla chat è possibile leggere: “Non ci fanno partire con il treno senza il passaporto schiavitù? Allora non partirà nessuno!” e inoltre: “Ore 14.30 incontro davanti alla stazione, alle 15 si entra e si rimane fino a sera”. Tra le città coinvolte nel possibile blocco figurano Roma, Genova, Milano e Torino. L’introduzione del green pass ha scatenato diversi dubbi, polemiche e critiche da parte di una fetta dell’opinione pubblica. Massimo Cacciari, filosofo ed ex sindaco di Venezia, ha parlato ad Adnkronos della durata della certificazione estesa a dodici mesi: “Almeno chi lo ha fatto non dovrà rivaccinarsi. Ci manca solo che bisogna vaccinarsi ogni mese adesso. Avevo inteso che la durata fosse eterna”.

E inoltre: “Poi cosa intendono fare, un’altra campagna di vaccinazione obbligatoria per il 90% degli italiani che già era vaccinato? A questo punto, non so, rendiamo obbligatorio anche il vaccino per l’influenza, visto che poi questo virus diventa esattamente come quello dell’influenza, destinato a indebolirsi col passare del tempo”. 

No green pass, ma la certificazione verde continua a essere obbligatoria

Come si legge dal Giorno, dal 1° settembre il green pass sarà obbligatorio per tutti i voli nazionali. Del resto, non dimentichiamo come la certificazione verde fosse già richiesta per muoversi tra i vari stati europei. Al di fuori dei confini della Ue, la normativa cambia in base alle singole nazioni. 

No green pass, la certificazione obbligatoria su treni e bus

Il green pass sarà obbligatorio nel caso in cui si voglia viaggiare su treni ad alta velocità, intercity e convogli a media e lunga percorrenza. La nuova regola sarà valida anche per i treni notturni, agli autobus di linea colleganti regioni diverse e quelli a noleggio con conducente. 

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