Norma rave, Rampelli: se opposizione vuole si modifica insieme

Image from askanews web site
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Roma, 2 nov. (askanews) - Il reato di rave party dopo quanto accaduto a Modena? "Se non fosse stato per l'intervento del governo il rave party sarebbe stato legale, grazie a noi è diventato illegale stare dentro edifici o terreni occupati abusivamente, drogandosi e spacciando. Se in questi anni nessuno è intervenuto si vede che la norma non era molto chiara. Negli ultimi dieci anni ai rave ci sono stati 12 morti, quasi tutti per overdose". A parlare, ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, è il deputato di FdI e vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, intervistato da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.

"Questo è un reato stringente e circostanziato che cerca di dire a tutti i ragazzi, specie a quelli che vengono da fuori, che non si può venire in Italia a drogarsi, spacciare droga, ubriacarsi. Dal 2008 ad oggi è stato fatto almeno un rave party all'anno in Italia, a volte anche due..." Questo decreto varrà solo per i rave? "La norma prevede il reato di invasione di terreni o edifici all'interno dei quali si svolgono attività pregiudizievoli per la salute, la sicurezza e l'ordine pubblico. Non credo quindi che possa esser affiancata ad altre manifestazioni ma in ogni caso l'iter del decreto è lungo, se l'opposizione è animata dalle migliori intenzioni, lo si modifica insieme". Si può modificare quindi. "Certo che si - ha affermato Rampelli a Un Giorno da Pecora - si può migliorare".