Notre Dame, perché non si potevano usare i Canadair

In molti si sono chiesti perché i vigili del fuoco francesi usassero le semplici pompe e non, invece, elicotteri o i classici Canadair per spegnere più velocemente quel rogo. (Credits – Getty Images)

Il mondo intero si è fermato nella serata di ieri, angosciato dalla tragedia culturale e storica che stava vivendo Parigi. La cattedrale di Notre Dame in fiamme, la guglia che crolla, fusa, e il tetto che velocemente scompare avvolto dal fuoco. E in molti – a partire dal presidente degli USA Donald Trump – si sono chiesti perché i vigili del fuoco francesi usassero le semplici pompe e non, invece, elicotteri o i classici Canadair per spegnere più velocemente quel rogo che stava cancellando 850 anni di storia.

A spiegarlo, all’Ansa, è stato il capo del Dipartimento dei vigili del fuoco Fabio Dattilo, che ha fatto capire perché utilizzare elicotteri o aerei per domare l’incendio non solo sarebbe stato inutile, ma addirittura avrebbe causato molti più danni rispetto all’azione dei pompieri. ”Uno si aspetterebbe che dall’alto arrivassero i nostri, cioè degli elicotteri che gettassero acqua sulle fiamme, ma questo non si può fare perché se il tetto è ancora sano l’acqua non arriva sull’incendio; se invece è rotto, gettare acqua all’interno non serve” ha spiegato Dattilo.

Inoltre, la forza dell’acqua proveniente da un Canadair avrebbe potuto creare danni ancora maggiori, perché invece di spegnere l’incendio avrebbe colpito con violenza la struttura di Notre Dame. Come spiega Dattilo, invece, il vero problema a Parigi è stato il fatto che le “fiamme si sono sviluppate dall’alto, alimentate probabilmente dalla copertura lignea del tetto: una situazione difficilissima per i nostri colleghi che potevano solo contenere i danni evitando la diffusione del rogo”.

Una tragedia, quella di Notre Dame, che ricordava quella de La Fenice di Venezia, un’esperienza vissuta da Fabio Dattilo in prima persona e l’esperto – facendo riferimento al rogo del 1996 – chiarisce cosa stava succedendo anche a Parigi. “Ho vissuto quella tragedia e normalmente questo tipo di incendi sono dovuti alla copertura lignea dei tetti che all’epoca si utilizzava. Probabilmente si è sviluppato così rapidamente perché è partito dalla parte alta ed è più difficile spegnerlo rispetto a un rogo partito dal basamento. È impossibile entrare dentro per il rischio crolli e solo attraverso le scale e dall’esterno si può gettare acqua” ha concluso Dattilo.

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