“Notte Bianca del Libro”, a Potenza dal 22 luglio al primo agosto

Image from askanews web site
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Roma, 14 lug. (askanews) - Sarà "la cura" il tema della rassegna che da Potenza si estende anche ad altri luoghi della regione e che per 12 giorni ospiterà autori di rilievo nazionale da Catena Fiorello a Salvatore Basile, da Carola Carulli a Bruno Mastroianni.

La "cura" è un'emozione che racchiude in sé tanti poteri. È attenzione, dedizione, conoscenza, prendersi cura. E sarà proprio la cura "come ponte verso un altro" il fil rouge dell'ottava edizione della Notte Bianca del Libro, il festival letterario del capoluogo lucano organizzato da Letti di Sera in collaborazione con la Fondazione Circolo dei Lettori di Torino, dedicato allo scrittore Francesco Durante, che ogni anno registra oltre diecimila presenze e una cinquantina di autori e autrici.

"Prendersi cura delle parole, di chi le scrive e di chi vorrà leggerle è il modo migliore per tentare di costruire una nuova comunità fondata sul rispetto dell'altro. Attraverso le parole che scegliamo, definiamo noi stessi e riusciamo a disegnare il mondo degli altri, una società nella quale ciascuno di noi più esprimere la propria libertà. Le parole rappresentano un grande privilegio di comunicazione, ci consentono di trasmettere non solo emozioni, ma anche valori e la consapevolezza di poter essere migliori", come dice Simona Bonito, direttrice della Notte Bianca del Libro Festival e dell'Associazione Letti di Sera, nonché relatrice per molti degli incontri.

Un fitto programma di iniziative, dal 22 luglio al 1 agosto, con l'obiettivo di creare occasioni di scambio culturale ed intrattenimento di qualità per i lucani e per quanti, turisti e emigrati di ritorno, sono capaci di apprezzare la bellezza e l'attenzione riservata alle parole, all'arte, alla comunicazione. Non solo presentazioni di libri ma anche momenti di approfondimento tematici in quanto da sempre l'associazione Letti di Sera sostiene che la cultura sia un esercizio di pensiero che va alimentato con il confronto.

Si parte il 22 luglio con la serata inaugurale a Potenza, alla quale prenderanno parte Paolo Albano, Presidente di Letti di Sera, Gaetano Cappelli, Direttore artistico del Festival ed Elena Loewhental, direttore del Circolo dei Lettori di Torino in parntnership con noi da diversi anni. Poi, nelle serate successive ci si sposterà tra Potenza, Picerno, Moliterno, Viggiano, ma anche Policoro e Matera (Festival off), un modo per coinvolgere l'intera regione in una logica di comunità pensante senza confini. Ogni sera cinque o sei presentazioni in varie location, in una sorta di festival diffuso, perché ad ogni angolo giunga una "voce".

Un'attenzione particolare quest'anno sarà riservata al giallo/noir con la presenza di grandi autori che oltre a presentare i propri testi proveranno a spiegare perché questo genere è in forte crescita tra i lettori. Ci saranno Angelo Petrella e Salvatore Basile, scrittori e nonché sceneggiatori (ricordiamo la fiction I Bastardi di Pizzofalcone), Paolo Roversi ideatore del festival giallo, Nebbia Gialla, Piera Carlomagno.

Grande spazio avrà la letteratura al femminile con nomi di rilievo, tra cui Catena Fiorello con il suo romanzo "I Cannoli di Marites" (a Senise il 21 luglio e a Policoro il 22 luglio), Carola Carulli con "Tutto il bene, tutto il male" (a Potenza, il 27 luglio), Anna di Cagno che racconterà la biografia romanza di Gala Eluard Dalì (a Potenza il 27 luglio), Luciana Grillo con "Insalata mista di pranzi e ricordi" (a Potenza, il 26 luglio).

Si parlerà anche di social e rete con Bruno Mastroianni e il suo "Tienilo acceso, media e iperconnessione" (a Potenza, il 29 luglio) e nel centenario di Pasolini un evento dedicato a cura della Ricercatrice Maura Locantore (il 27 luglio).

Tra le moderatrici e i moderatori altre autrici e autori già noti per il loro percorso, da Isa Grassano, giornalista e autrice del romanzo di successo mediatico Un giorno sì un altro no (Giraldi editore) alla giornalista di Rai 1 Maria Soave, da Nuccia Nicoletti a Virginia Cortese, da Giampiero D'Ecclesiis a Biagio Russo.

Insomma, come sottolinea Paolo Albano, "dalla Basilicata, patrimonio irrinunciabile e non negoziabile, si parte sempre per raccontare con parole nuove un nuovo Sud. I lucani, i meridionali sanno come fare perché in ogni dove portano con sé il loro sguardo. E così sconfinano, dialogano, aspettano, comunicano, ritornano. Possono farlo perché sanno che si può partire non senza aver prima accettato la fatica dello stare".

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