Noury (Amnesty): “Drammatici numeri violenza di genere, fondamentale la prevenzione”

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Le storie di Sarah Hegazi, Marielle Franco, Nadia Murad, Fatima Khalil, Mariam Al-Tayeb e di tante altre donne coraggiose che hanno sfidato le dittature anche a costo di pagare con la detenzione, la tortura e a volte la morte il loro impegno per la promozione dei diritti umani: le loro testimonianze, raccolte nel libro ‘La stessa lotta, la stessa ragione’ (People editore) di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, sono state dibattute e commentate dagli studenti e dalle studentesse della V L del Liceo Scientifico Ignazio Vian di Bracciano (Roma), alla presenza dell’autore, nell’ambito del progetto ‘Cultura Movens’ promosso dalla professoressa Roberta Leoni.

“La situazione è drammatica a livello globale, i numeri delle violenze di genere sono aumentati. Siamo di fronte, anche in Italia, a un fenomeno di carattere ormai strutturale, legato a un’idea patriarcale per cui la donna è considerata un oggetto. Solo in Emilia Romagna -ha ricordato Noury, rispondendo alle domande degli studenti- ci sono stati quattro femminicidi in una settimana. La pandemia, poi, ha peggiorato tutto, con il lockdown sanitario che ha costretto in casa le donne vittime di violenza e facendo fare passi indietro anche nel mondo del lavoro”. Per combattere il fenomeno, “la protezione e la prevenzione sono fondamentali, perché spesso la punizione arriva quando ormai è troppo tardi”.

Nel corso della presentazione del libro, alla quale ha preso parte anche l’assessore alle Politiche Culturali e Pubblica Istruzione del Comune di Bracciano, Emanuela Viarengo, sono stati premiati gli alunni delle scuole elementari e gli studenti liceali che hanno partecipato a un concorso sul tema delle violenze di genere e sulle vicende delle donne che in tutto il mondo hanno lottato ad ogni costo per sensibilizzare sull’importanza di promuovere i diritti umani.

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