Novartis Italia in prima linea per la sostenibilità ambientale

Roma, 20 nov. (askanews) - La sostenibilità ambientale è al centro delle strategie di Novartis Italia: si spiega anche così la presenza, inedita per una casa farmaceutica, dell'amministratore delegato e Country President, Pasquale Frega, al congresso nazionale dell'Anci, ad Arezzo. Il benessere dei cittadini passa dalla qualità degli ecosistemi urbani, ha osservato nel suo intervento Frega. Sotto il profilo della tutela della salute, ciò significa un impegno forte per la prevenzione delle principali patologie croniche.

"L'industria farmaceutica porta soluzioni ad esempio ai pazienti che hanno problematiche respiratorie, che sono quasi sempre legate all'inquinamento ambientale, ma non possiamo più focalizzarci esclusivamente sul farmaco. Dobbiamo lavorare con le istituzioni alla risoluzione del problema dell'inquinamento ambientale".

Obiettivi che Novartis in Italia può dire di incarnare direttamente, sul piano dell'efficienza energetica, dei consumi idrici o della produzione dei rifiuti, ridotta in un anno del 7,5%. Il miglioramento della qualità della vita delle persone passa dallo stretto connubio tra salute e ambiente.

"Credo che in questo momento ci sia una grande presa di coscienza. Sia il governo con il Decreto Clima, ma anche il ministro Speranza con una sua recente audizione in Parlamento, hanno sottolineato come la prevenzione passi per il futuro in gran parte per soluzioni che aiutino migliore qualità dell'aria e tutte quelle soluzioni che aiutino a preservare l'ambiente".

Altra testimonianza dell'impegno concreto di Novartis nell'affrontare tali sfide, è la lettera d'intenti firmata in questi giorni con Enel. "Novartis ed Enel hanno deciso di ingaggiare una collaborazione, mettendo a fattore comune quelle che sono le rispettive competenze, per trovare delle soluzioni con le istituzioni, che aiutino ad esempio i Comuni italiani a gestire meglio la qualità dell'aria, le problematiche di inquinamento, e quindi proveremo a giocare insieme la nostra parte. Spesso la somma di uno più uno non fa due ma fa tre".