Nove soldati turchi sono stati uccisi in un raid di Damasco

Brahim Maarad

Le autorità di Ankara hanno confermato l'uccisione di nove soldati turchi in un attacco aereo nella regione siriani di Idlib. Diversi militari sono invece rimasti feriti e molti di loro sono stati rimpatriati per essere curati. Lo ha confermato il governatore della provincia di Hatay, al confine con la Siria, citato dall'agenzia di stampa statale Anadolu.

Il governatore Rahmi Dogan ha attribuito i raid al regime siriano di Bashar al-Assad. Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha convocato nella serata un consiglio di sicurezza straordinario ad Ankara con la presenza del ministro della Difesa, del capo di stato maggiore e del capo dei servizi segreti.

Poco prima dell'annuncio del Governatore di Hatay, l'Osservatorio siriano per i diritti umani aveva riferito di 34 soldati turchi uccisi. Le pesanti perdite subite dalle forze turche arrivano dopo settimane di escalation a Idlib tra Ankara e il regime siriano, sostenuto da Mosca. Ora si rischia una guerra aperta

Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha avuto un colloquio telefonico con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Lo riferiscono i media turchi. La telefonata arriva dopo l'escalation a Idlib, la regione in Siria, dove sono contrapposti i militari turchi all'esercito di Damasco, sostenuto dalla Russia.