Novità e celebrazioni per la settimana della moda donna Milano

Red-Mil

Milano, 8 feb. (askanews) - Si annuncia una settimana della moda donna ricca di novità e celebrazioni quella che partirà il 20 febbraio a Milano. Ad aprire le danze, con un giorno di anticipo che di fatto allunga la fashion week meneghina (che chiude il 26 febbraio), è un evento Moncler per ora "top secret" ma che si prevede di grande impatto. La domenica poi c'è Tommy Hilfigher che ha scelto Milano come quarta tappa del suo #TommyNow. In passerella sfileranno invece 156 collezioni, di cui 64 sfilate e 92 presentazioni con Erika Cavallini, Francesca Liberatore e Christian Pellizzari al debutto in calendario. Oltre ovviamente ai grandi nomi, Gucci, Armani, Prada oltre al ritorno di Emilio Pucci.

Ma come si diceva all'inizio, questo è un anno di grandi celebrazioni: per i primi 60 anni della Camera della Moda dal 21 febbraio al 6 maggio a Palazzo Reale si potrà visitare la mostra Italiana, una retrospettiva su trent'anni di moda tricolore, dal 1971 al 2001. Non solo: la settimana della moda donna milanese sarà l'occasione per celebrare anche i 40 anni di Versace, i 50 di Etro e i 60 di Mila Schon. "Noi spesso in Italia non abbiamo fatto bene la narrazione - ha detto Carlo Capasa, presidente della Camera della Moda - e non abbiamo capito quanto serva per costruire il futuro che si fonda sempre su una storia. La mostra Italiana fa quel lavoro: è importante che raccontiamo chi siamo nel modo più alto e unico".

Durante il suo intervento di presentazione della prossima fashion week Capasa ha ribadito ancora una volta il rapporto virtuoso che si è instaurato negli ultimi tempi con il governo, il Comune di Milano e l'Istutito per il commercio estero. Proprio la presenza del governo alle prossime sfilate è in forse, complice la coincidente campagna elettorale. "Erano previsti tutti sia Calenda che Gentiloni all'apertura, ma ci sono dei problemi legati proprio al momento in cui apriamo la settimana della moda, un momento caldo per le istituzioni in vista delle elezioni - ha spiegato Capasa - quindi io ho detto 'se ce la fate mi fa piacere', ma senza mettere pressione. La moda va avanti bene con l'appoggio delle istituzioni, ma non è necessaria la presenza perchè comunque sappiamo di avere, in questo momento le istituzioni, al nostro fianco".

E a proposito di rapporti virtuosi, di sicuro in questi anni è diventato tale quello con Palazzo Marino. L'assessore alla Moda, Cristina Tajani, ha sottolineato infatti "il dialogo esistente tra il sistema moda, la società italiana e Milano. Un impegno quello dell'amministrazione comunale che continua anche nel valorizzare i giovani talenti ospitando proprio nella Sala delle Cariatidi le creazioni degli stilisti di domani". E proprio ne capoluogo lombardo a settembre tornerà il secondo appuntamento con i Green carpet fashion awards, un evento dedicato alla sostenibilità nel settore moda che ha preso il via con le sfilate di settembre 2017. "A settembre tornerà la seconda edizione - ha annunciato Capasa - in questo momento siamo i capofila mondiali della sostenibilità, non solo il green carpet, ma per tutto quello che stiamo facendo sulle linee guida: dei parametri importanti rispetto alle sostanze chimiche, ai processi produttivi, alla sostenibità sociale e all'economia circolare. Quando avremo terminato e pubblicato entro il 2020 tutti i documenti ci sarà finalmente la possibilità di definire cosa è sostenibile e cosa no".