Italia nella morsa del maltempo

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Da Nord a Sud, il maltempo non dà tregua. E a quanto la situazione resterà critica anche nei prossimi giorni. Da domani infatti e per tutto il fine settimana, "nuove perturbazioni investiranno l'Italia con un pesante carico di piogge, nubifragi, vento forte e addirittura la neve" fanno sapere gli esperti de 'IlMeteo.it'. 

VENETO - La situazione più drammatica la sta vivendo nelle ultime ore Venezia, dove una marea straordinaria ha inondato calli, piazze, locali. Due le persone che hanno perso la vita.  

La situazione più critica, oltre a Venezia, si registra a Pellestrina, dove due persone hanno perso la vita: si tratta un 68enne dell'isola, rimasto folgorato mentre stava usando una pompa elettrica per far uscire l'acqua dal l'abitazione. Di Pellestrina anche la seconda vittima, ha spiegato il sindaco in diretta ad Agorà. 

Criticità si sono registrate anche lungo la costa da Venezia, fino al confine con Lignano (Udine). Molti i danni per il vento e le mareggiate che, nel caso di Jesolo, hanno raggiunto la zona di via Bafile. Numerosi gli interventi nei Comuni di Cavallino Treporti e Jesolo per alberi abbattuti. C'è stata una rottura arginale sul fiume Lemene a Marano di Caorle. Nonostante le piogge non siano state particolarmente intense, Agno, Astico, Bacchiglione, Brenta e Monticano hanno superato la prima soglia ma, attualmente, grazie alle previsioni in miglioramento, sono in recupero. Il vento ha provocato parecchi problemi nel trevigiano, in particolare nelle zone di Treviso, Conegliano e nell'area del Montello si sono registrati numerosi interventi dei vigili del fuoco e volontari della Protezione Civile per alberi abbattuti. 

FRIULI-VENEZIA GIULIA - Rallentamenti e temporanee chiusura al traffico di alcune strade di Trieste prospicienti le rive causa acqua alta. Il fenomeno, unito alla forte pioggia che cade insistentemente da ieri ha provocato grandi pozze d'acqua in tutta l'area, compresa piazza dell'Unità nei pressi del Municipio, provocando rallentamenti della circolazione lungo le Rive (in direzione Stazione) e strade limitrofe. In alcuni tratti, come riva del Mandracchio, si sono registrati rallentamenti per il restringimento della carreggiata. Sono state chiuse al traffico per alcune ore piazza Tommaseo e via canal Piccolo con relative deviazioni dei mezzi pubblici. La situazione sta pian piano ritornado alla normalità con la riapertura, avvenuta pochi minuti, fa di via Mazzini, piazza Tommaseo e via canal Piccolo. Il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, di concerto con il vicegovernatore, delegato alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, ha chiesto lo stato di emergenza nazionale dopo una verifica sull'entità dei danni causati dal maltempo della notte scorsa. Particolarmente colpite  le zone costiere e quelle contermini: dal centro storico di Grado ad Aquileia, Latisana, Villaggio del Pescatore nel comune di Duino Aurisina, alcune aree di Monfalcone e Trieste, dove si sono verificati allagamenti e danni conseguenti alla mareggiata.  

ALTO ADIGE - Dalla serata di ieri una nevicata di notevoli dimensioni sta interessando l'Alto Adige. Questa mattina, presso la Centrale operativa dei Vigili del fuoco del Corpo permanente di Bolzano, il Centro situazioni provinciale ha fatto il punto della situazione. A quanto rende noto il responsabile Marco Baldasso dalle ore 19 di ieri alle 10 di questa mattina, gli interventi effettuati dai vigili del fuoco volontari su tutto il territorio sono stati 280. Gli interventi di soccorso gestiti direttamente dalla Centrale di emergenza risultano invece essere 170. Le situazioni più complicate si registrano nella zona dolomitica e in quella orientale del territorio altoatesino. Fra Barbiano, Laion, la Val Pusteria e la Val Gardena, secondo le prime stime di Edyna, sono circa 15.000 le utenze rimaste senza energia. Il principale distributore di energia elettrica della Provincia di Bolzano è all'opera con diverse squadre di intervento per risolvere la situazione nel più breve tempo possibile. Traffico interrotto, inoltre, lungo la linea ferroviaria della Val Pusteria a causa della caduta sui binari di diversi alberi, anche di grandi dimensioni. I lavori per lo sgombero dei binari dureranno probabilmente sino a questa sera, e prima di allora i treni non potranno tornare a viaggiare lungo la linea tra Fortezza e San Candido. Sempre per motivi di sicurezza, inoltre, sono numerose le strade chiuse al traffico a causa della caduta di alberi. Il quadro completo della situazione relativo alle strade sul portale web della Centrale viabilità.  

PUGLIA - Trombe d'aria e violenti nubifragi hanno colpito duramente la Puglia con gravi danni alla produzione di ortaggi invernali, hanno spazzato via le olive e abbattuto alberi, serre e tendoni. Questo il duro bilancio della Coldiretti Puglia che segnala le conseguenze sul settore olivicolo già devastato dall'emergenza fitosanitaria della xylella. ''Sono decine gli alberi, anche ulivi secolari, strappati dal vento, sradicati o spaccati in due, strutture e muretti ridotti in pezzi, canali esondati e distrutti dalla violenza dell'acqua e del vento, serre e impianti fotovoltaici abbattuti, tendoni demoliti, ortaggi in asfissia'', dice il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.  

In provincia di Lecce danni in campagna nei campi dove gli agricoltori avevano già piantumato le piantine di ulivo resistenti alla xylella, vettore della malattia delle piante (Codiro, complesso di disseccamento rapido dell'olivo). ''Il vento fortissimo - lamenta Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Lecce - ha sferzato le piantine di FS17 appena impiantate ad Ugento. Ingenti i danni perché molti ulivi sono stati piegati dalla forza del vento, mentre altri risultano addirittura sradicati. Ora gli olivicoltori dovranno rifare tutto daccapo, sperando che le piante non risultino irrimediabilmente danneggiate e attecchiscano''. Danni agli ulivi monumentali pure in provincia di Brindisi, soprattutto per rami spezzati e anche alberi sradicati. 

Una tromba d'aria si è abbattuta a Porto Cesareo, sul litorale jonico della provincia di Lecce, provocando ingenti danni al porto turistico dove erano ormeggiate decine di barche. La furia dell'evento naturale ha divelto una parte del pontile trascinandolo in acqua. Danni pure ad attività commerciali e ad altre strutture in muratura della darsena. Attivato il Centro operativo comunale di protezione civile. Inoltre le scuole sono state chiuse in via precauzionale. Esterrefatto il sindaco di Porto Cesareo Salvatore Albano. ''La furia del maltempo ha messo in ginocchio le nostre coste e l'entroterra oltre ogni previsione - afferma -. Vento e acqua hanno spazzato via ciò che hanno trovato sulla loro traiettoria. Pontili, natanti, strutture commerciali. Un disastro che al nostro risveglio non immaginavano''. Il primo cittadino ha espresso ''sconcerto e solidarietà'' alle attività colpite. I danni sono ''ingentissimi''. E' iniziata una ricognizione da parte dei tecnici comunali.