Nubifragio Palermo, Fi Sicilia: subito commissione d'indagine

Red/Gca
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Palermo, 16 lug. (askanews) - "La procura di Palermo ha aperto una indagine conoscitiva dopo la violenta alluvione che ieri ha messo in ginocchio la citt, ma credo che sia necessario che la politica faccia un passo in avanti e indaghi, attraverso una apposita commissione comunale d'inchiesta, a cui devono partecipare rappresentanti di tutte le forze politiche, per fare luce sulle eventuali responsabilit di amministratori o funzionari pubblici". Lo scrive in una nota il responsabile del Dipartimento trasporti e sicurezza stradale di Forza Italia, Giovanni Teresi. "Per miracolo si sfiorata la tragedia viste le decine di auto in balia e sommerse di acqua e fanghiglia rimaste intrappolate nei sottopassaggi della circonvallazione allagati con persone intente a guadagnare la salvezza a nuoto e strade trasformate in fiumi. Tutto questo - aggiunge Teresi - non pu essere liquidato scaricando la responsabilit ad una presunta assenza di allarme da parte della protezione civile. Il sindaco abbia il buon gusto di prendersi le proprie responsabilit invece di pensare, con i suoi assessori, alle ZTL e alle improbabili e pericolosissime piste ciclabili (vedi via Villafranca). Dica all'opinione pubblica se le caditoie erano chiuse e per quale motivo? se i tombini sono periodicamente ripuliti? se ci sono le pompe di sollevamento e se funzionano? In ogni caso, visto che anche in molte altre occasioni, pi recenti del 1790 invocato dal sindaco, la citt di Palermo e soprattutto la zona nord e tutti i sottopassi, sono rimasti allagati con strade trasformate in fiumi in piena, ci chiediamo cosa abbia fatto questa amministrazione per evitare il ripetersi dei fatti descritti? Nulla. Rimane solo di gioire - conclude Teresi - per non dover raccontare di una strage evitata per miracolo e di quantificare l'entit dei danni materiali per colpa di una cattiva amministrazione. Danni che non dovranno certo ricadere nelle tasche dei cittadini palermitani".