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Roma, 27 ott. – (Adnkronos) – Nessuna sorpresa dalla riunione del Consiglio direttivo della Bce che "ha deciso di innalzare di 75 punti base i tre tassi di interesse di riferimento" portanto quelli sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente al 2,00%, al 2,25% e all’1,50%, con effetto dal 2 novembre 2022. "Aumentando sensibilmente i tassi di riferimento per la terza volta consecutiva" spiega l'Eurotower nella dichiarazione conclusiva del Consiglio , la Bce "ha compiuto progressi considerevoli nell’abbandono dell’orientamento accomodante della politica monetaria. Il Consiglio direttivo ha assunto oggi questa decisione e prevede di aumentare ulteriormente i tassi di interesse per assicurare il ritorno tempestivo dell’inflazione all’obiettivo del 2% a medio termine". Quanto all’andamento dei tassi in futuro sarà deciso "in base all’evolvere delle prospettive per l’inflazione e l’economia, riflettendo un approccio secondo il quale le decisioni sui tassi vengono definite di volta in volta a ogni riunione".

D'altronde, spiega la Banca Centrale Europea, "l’inflazione continua a essere di gran lunga troppo elevata e si manterrà su un livello superiore all’obiettivo per un prolungato periodo di tempo". In questo contesto "la politica monetaria del Consiglio direttivo mira a ridurre il sostegno alla domanda e a mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa".